Trekking

Escursione di un giorno? Ecco cosa non può mancare nello zaino

Le temperature si alzano e le giornate si allungano. In quota la neve lascia sempre più spazio al verde dei prati e alle fioriture. Molti iniziano a immaginare belle giornate da passare sui sentieri per respirare a aria fresca e ritrovare un senso di pace con se stessi e con il territorio. Non c’è miglior antistress che una giornata in cammino nei boschi o tra le praterie alpine. Prima di partire bisogna però prestare attenzione a quel che si mette nello zaino. Una sbagliata pianificazione o anche solo una semplice dimenticanza può trasformare una bella gita domenicale nella peggiore delle esperienze. Vediamo insieme cosa non può mancare nello zaino di un camminatore in partenza per un’escursione giornaliera.

Un panino non basta

Ricorda di portare qualche spuntino, oltre al pranzo. Frutta secca, un paio di barrette o una tavoletta di cioccolato. Magari della frutta fresca. Camminando si consumano molte calorie ed è meglio avere qualche grammo in più sulla schiena che ritrovarsi a patire la fame o, peggio, cali di zuccheri e pressione sul sentiero. Oltre al cibo non dimenticare la borraccia riempita a casa. Non sempre all’attacco dei sentieri si trova acqua, meglio non rischiare.

Occhio alle temperature

Se quando partiamo da casa abbiamo caldo, questo non significa che a duemila o tremila metri di quota ci sia la stessa temperatura, anzi. Quando fai lo zaino ricordati di aggiungere qualche pile e magari un piumino a seconda delle temperature. Da non dimenticare un guscio protettivo in caso di vento o pioggia.

Porta un ricambio

Sudore o pioggia possono rendere spiacevole la nostra camminata. Tenere addosso i vestiti bagnati non è certamente confortevole e in alcuni casi può anche essere pericoloso. Per prevenire ogni possibile conseguenza meglio portare con se un ricambio intimo e una maglietta tecnica. Tienili dentro una busta di plastica, così da conservarli all’asciutto.

Il sole picchia anche in montagna

Ci si abbronza anche in montagna, non solo al mare. Anzi, in quota il sole può essere molto pericoloso. È fondamentale portare con se la crema solare con un livello di protezione alto.

Anche gli occhi vanno protetti per evitare brutte conseguenze, soprattutto quando si programmano escursioni sulla neve o sul ghiacciaio. Importante avere sempre un paio di occhiali da sole.

Documenti, cellulare e soldi

Non dimenticare di portare con te il portafogli con documenti di identità e qualche soldo in contante. Nei rifugi di montagna non sempre si può pagare con il bancomat a causa dell’assenza di segnale internet.

Non dimenticare nemmeno il cellulare con la batteria carica, in caso di emergenza può tornarti utile. Ricorda però che non sempre c’è copertura di segnale telefonico e rete internet. Quindi non fare affidamento solo su questo. Alla base di ogni escursione ci deve essere esperienza e conoscenza del territorio.

Kit di primo soccorso

Qualche cerotto, un disinfettante e una benda non fanno mai male nello zaino. In commercio esistono kit di primo soccorso già pronti per essere riposti in un luogo comodo e facilmente accessibile prima di partire per l’escursione.

Un sacchetto

Riporta sempre a casa i tuoi rifiuti e, magari, quelli che incroci sul tuo cammino. Lasciare un ambiente naturale come lo si è trovato, se non meglio, fa bene alla salute di tutti.

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6 Commenti

  1. Il problema dello zaino, o in inglese Knapsack problem, è un problema di ottimizzazione combinatoria posto nel modo seguente.

    Sia dato uno zaino che possa sopportare un determinato peso e siano dati N oggetti, ognuno dei quali caratterizzato da un peso e un valore. Il problema si propone di scegliere quali di questi oggetti mettere nello zaino per ottenere il maggiore valore senza eccedere il peso sostenibile dallo zaino stesso.
    Esistono anche dei generatori a manovella per cellulari, con torcia elettrica.
    ..ma un fischietto da arbitroconpotente trillo, costa poco..e magari un riassunto stampato dei segnali di soccorso…ottici, sonori.
    https://www.caipinasca.it/index.php/da-sapere/soccorso-in-montagna.

  2. Lampada frontale!
    Con pile cariche e di scorta, può succedere di far tardi anche con le giornate lunghe. E soprattutto telo termico d’emergenza!

  3. LA PICCOZZA NELLO ZAINO NON DEVE MAI MANCARE IN QUALUNQUE STAGIONE!!
    Motivo: ” se capita qualcosa piuttosto che chiamare il soccorso alpino, me la pianto in fronte!!!” Come disse Valerio T. di Bardonecchia

  4. Una buona cartina la vogliamo lasciare a casa ?
    La maggior parte della gente che si “perde” e poi chiama il soccorso non ce l’ ha oppure non la sa usare.

  5. Aggiungiamo a Cartina una bussola e con altimetro…ed addestramento.Pure bastoncini che aumentano l’equilibrio, purche’ invece non diventino impiccio o facciano inciampare mettendoli tra i piedi tra un passo e l’altro .L’ equipaggiamento dipende dalla strada scelta…e se si vuole programmare o farsi trasportare dall’emozione dell’avventura non preconfezionata.Piccolo particolare:allacciare correttamente le stringhe delle calzature , se si sciolgono e si calpestano si fa una piroetta, poi non distrarsi troppo con chiacchere e barzeleltte che distraggono dallo “studio a vista” in tempo reale del percorso.
    TROPPPA PIGNOLERIA? ARS LONGA VITA BREVIS:la vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione fuggevole, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile”. Piu’si crede che l’esperienza sia conclusa , e piu’si scoprono novita’ed ulteriori aggiustamenti…al bagaglio.

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