AlpinismoAlta quota

Toccati i 7000 metri sul K2. A gennaio arriva anche Marc Batard

Sono passati solo poche settimane dall’arrivo delle prime spedizioni al campo base della montagna e già si sono toccati i 7000m di quota. Merito del duo Nirmal Purja e Mingma G. Sherpa, che hanno unito squadre e sforzi in parete in una collaborazione che ha dell’esplosivo. Un grande risultato per essere solo il 31 dicembre, favorito da una finestra di bel tempo decisamente favorevole e inusuale per la stagione invernale.

Tutti in parete

La rotazione appena conclusa è iniziata lo scorso 27 dicembre, con tre squadre in parete: Snorri; Mingma G. Sherpa; Nirmal.

Snorri e compagni, dopo aver dormito a C1, hanno fissato il loro campo 2 (6650m) per trascorrervi la notte allo scopo di acclimatarsi. Il 30 dicembre sono scesi al campo base. Interessante il report sulle condizioni della montagna. L’islandese segnala un gran quantitativo di ghiaccio blu difficile da scalfire con ramponi e piccozze e una parete piuttosto secca, che vuol dire crolli di pietre.

Mingma G. Sherpa e Nirmal Purja invece, dopo aver trascorso la notte a campo 2, hanno deciso di proseguire verso l’alto attrezzando la via fino a 7000 metri e fissando lì un campo 3 basso. Solitamente, il terzo campo è posizionato dopo la Piramide Nera, a quota 7300 metri. Entrambi sono scesi al campo base per riposare.

Nel frattempo, il 29 dicembre è arrivata anche la grande spedizione di Seven Summit Treks, che non ha perso tempo. Mentre si allestiva il campo base, Sergi Mingote, Juan Pablo Mohr, Mattia Conte e Waldemar Kowalewskisi sono portati avanti trasportando un po’ di materiale al campo base avanzato. Un’occasione per Mingote, che ricordiamo essere il coordinatore delle attività sulla montagna di SST, di vedere le condizioni della parete da vicino. Attività del gruppo di SST si registra ancora oggi: alcuni alpinisti sono andati al campo base avanzato e un gruppo di sherpa (Pasang Nurbu, Lhakpa Temba e Sona Sherpa) è uscito con l’intenzione di allestire fino a c4 entro il 2/3 dicembre. Tutti e tre sono già arrivati acclimatati.
Si segnala anche che la squadra non è al completo a causa della chiusura dei voli dall’Inghilterra, che sta impedendo ai partecipanti inglesi di raggiungere il Pakistan.

Oggi i venti dovrebbero essere di rinforzo, ma per i primi giorni dell’anno le previsioni danno una nuova opportunità per salire. Sarà l’occasione di verificare come i vari team hanno deciso di organizzare l’affollamento della via. Anche perché a complicare le cose c’è il fatto che alcuni alpinisti che sono nella spedizione di SST hanno deciso di operare in autonomia parziale (come Tamara Lunger in cordata con Alex Gavan) o totale (come il polacco Waldemar Kowalewski). Un bel rebus che dovrà essere sbrogliato prima di ritrovarsi con 60 tra alpinisti e sherpa insieme sullo Sperone degli Abruzzi. Oltre a un fatto di sicurezza, è proprio una questione di spazio: non ci stanno!

Marc Batard in arrivo al K2

Per non farci annoiare in questa già caotica stagione invernale, arriva  Marc Batard, che ha annunciato a 5 mesi dall’aneurisma che l’ha colpito questa estate, che i primi giorni di gennaio partirà per il K2. Batard, che a novembre ha spento le 69 candeline, ha in progetto di salire l’Everest, su cui detiene ancora il record di velocità di salita dal versante sud, per festeggiare i 70 anni. Per l’alpinista francese l’intenzione non è però arrivare in vetta: l’idea è di raggiungere il campo base e poi valutare la situazione e arrivare alla quota massima che riuscirà.

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5 Commenti

    1. Mi sa che lo è perché alcuni degli alpinisti impegnati quest’anno, e.g. Purja, sembra di un livello più alto di quelli che ci hanno provato negli ultimi anni (Urubko, ecc.).

  1. Dire che Purja e di livello più a alto che Urubko è come entrare in San Pietro bestemmiando a gran voce….va bene che è appena finito un anno difficile per tutti ma siamo seri per cortesia!!!

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