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Linea Bianca. Una puntata speciale per la Vigilia di Natale

Vigilia di Natale in casa (per necessità)? Nessun problema, ci pensa Linea Bianca a tenerci compagnia con una puntata speciale in onda oggi alle ore 14.00 su RAI 1 che ci porta tra le nevi del Trentino.

Le anticipazioni RAI

Come anticipa il sito RAI, Massimiliano Ossini, Giulia Capocchi e Lino Zani faranno tappa a San Martino di CastrozzaPasso Rolle, nell’alta valle del Primiero, nel Trentino orientale. Si partirà da quota 2.939 metri sul livello del mare, Cima Fradusta, nella cornice delle maestose Pale di San Martino. A seguire un ricco mix di contenuti.

In sommario troviamo la raccolta dei frutti della terra, il buon cibo a chilometro “0”, le ricette della tradizione, la gestione dell’orto grazie ai preziosi consigli del vicino, un’accoglienza semplice e genuina in un contesto naturale spettacolare, con Linda e Matteo, in Val Vanoi, il coraggio di cambiare e la proposta di un “turismo sostenibile”.

Impianti che vanno ad energia rinnovabile al 100%, un sistema di innevamento artificiale totalmente privo di qualsiasi additivo, uno skipass completamente biodegradabile, ingegnose novità tecnologiche, specifiche dell’inverno, per contenere la pandemia: a Passo Rolle, la sostenibilità del comprensorio sciistico di San Martino di Castrozza.

Da Milano ai boschi di Canal San Bovo: lungo le rive del lago Calaita, in passeggiata con i lama, pietra dopo pietra, la realizzazione del sogno di Clelia e, con il Direttore del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, la corretta gestione del territorio e la tutela dell’ambiente, un binomio inscindibile. Quattordici milioni di alberi abbattuti, 2,9 miliardi di euro i danni economici quantificati: a poco più di due anni dalla “Vaia”, la tempesta perfetta che ha devastato intere aree boschive nelle valli alpine di Lombardia, Trentino, Veneto e Friuli, un interessante focus sulle attività di recupero e sullo stato di salute delle foreste delle Alpi Orientali.

Una sedia posizionata negli angoli più suggestivi del paese, un campanello pronto ad essere suonato, una persona che si mette a disposizione per rispondere alle domande o semplicemente dare un’informazione: a Mezzano, il progetto della “Sedia Rossa”, eloquente esempio di come si riescono a valorizzare le cose più semplici e a condividerle con i turisti, sempre più alla ricerca di esperienze, emozioni ed autenticità.

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3 Commenti

  1. Mi donando per qual motivo e con quali spinte politiche la zona delle Pale di san Martino e la gente che ci vive sia diventata da un anno o due così presente nei media con gare d’auto, funivie, impianti, alloggi, sbandierando la bellezza dei luoghi in tutti i modi che riescono ad immaginare.
    Sinceramente spero che riescano a recuperare un poco della cultura di montagna che li caratterizzava, dismettano certe abitudini solo commerciali e escano dalla loro ormai datata decadenza.
    Auguri a tutti.

    1. scusa Paolo, io mi chiedo come fai a fare certi ragionamenti!
      In un paese che vive di turismo mi pare più che normale che si provi a fare visibilità, ci sono uffici marketing che servono proprio per questo. E ciò non significa che le tradizioni vadano perse, anzi, è proprio cosi che vengono mantenute. Passa un Natale tranquillo, che qui la cultura della montagna ce la abbiamo nel sangue.

  2. Concordo con il commento di cui sopra. Tra l’altro sentire persone che con spirito pseudofilosofico esaltano la propria scelta spirituale di mollare la sino ad allora loro vita cittadina, caratterizzata da frenesia e stress, per andare a vivere in montagna e “della” montagna (e sin qui hanno tutta la mia stima e soprattutto la mia invidia), ma si mantengono affittando stanze e alloggi proprio a persone che si guadagnano la pagnotta e tirano a campare proprio con un lavoro “cittadino” (e che non hanno altra scelta e non possono scappare dalla città), mi sembra oltre che autoreferenziale, anche un filo ipocrita.
    Mi viene in mente il famoso adagio shakespeariano sul dileggio del cibo di cui ci si nutre…

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