Sci alpinismo

Coppa del Mondo SKIALP. Podio tutto azzurro nella prima vertical della stagione

Il comprensorio Ponte di legno – Tonale ha ospitato nel corso del weekend la prima tappa della Coppa del Mondo SKIALP. Due giorni di gare, organizzate dall’Adamello Ski Team, che hanno visto sfidarsi sulle nevi i migliori atleti del mondo dello scialpinismo. Sabato 19 dicembre i giochi si sono aperti con la sfida sprint. Domenica il turno della vertical. Gli italiani sono partiti un po’ in sordina per poi tingere di azzurro il podio nella seconda giornata.

Partenza nella notte con la sfida Sprint

La sfida sprint di sabato si è svolta nei pressi del parterre della pista Corno d’Aola, con in gara 264 atleti di 15 nazioni. Qualifiche, batterie, semifinali e finali con assoluti protagonisti gli atleti svizzeri, fra l’altro allenati dal tecnico italiano Oscar Angeloni, tranne nella sfida più attesa, quella assoluta maschile dove il più veloce e tattico è risultato il francese Thibault Anselmet. In campo femminile successo annunciato per la detentrice della Coppa del Mondo Marianne Fatton, imprendibile sin dalla qualifica.

Per l’Italia comunque una serata positiva, grazie al terzo posto assoluto del vincitore dell’ultima edizione della Coppa del Mondo Robert Antonioli, così come la vittoria di Giulia Murada fra le under 23 e il secondo posto di Giovanni Rossi fra gli espoir. Nella under 20 due secondi posti azzurri per merito del valtellinese di Albosaggia Rocco Baldini e della trentina di Pejo Lisa Moreschini.

Un prologo della Coppa del Mondo 2020/2021 decisamente spettacolare e un campo di gara particolarmente adatto alla disciplina sprint, con una verticalità significativa nel tratto finale dell’ascesa con inversioni e gradoni nella neve, dove i valori in campo sono emersi sin dalle qualifiche. I più veloci nella sfida contro il cronometro sono stati la francese Celia Perillat Pessey e l’italiano Nadir Maguet fra i senior, Lisa Moreschini e Rocco Baldini fra gli under 20.

Ma nelle finali il copione è cambiato, con sfide combattute fino all’ultimo. In campo femminile la favorita Marianne Fatton non ha tradito le attese, riuscendo a precedere sul traguardo la spagnola Marta Garcia Farres e la francese Lena Bonnel. Arrivo al fotofinish poi fra le azzurre Mara Martini (quarta) e Giulia Murada, che è risultata la prima under 23.

In campo maschile dopo aver dominato la propria semifinale il francese Thibault Anselmet è riuscito a gestire le energie e a sferrare l’attacco decisivo sulla gradinata, sganciando lo svizzero Arno Lietha e più staccato il valtellinese Robert Antonioli. Peccato per lo specialista Nicolò Canclini, che ha rotto un bastoncino in partenza, perdendo secondi preziosi. Ha poi recuperato chiudendo quarto. Quinto Maguet, sesto Giovanni Rossi.

Le classifiche della categoria under 23, come da regolamento sono state estrapolate dall’assoluta senior. In campo femminile prima Giulia Murada di Albosaggia, davanti alle francesi Marie Pollet Villard e Manon Anselmet, con la fassana Giorgia Felicetti quarta, quindi fra i maschi conferma per lo svizzero Arno Lietha, sull’azzurro Giovanni Rossi richiamato in fretta e furia al cancelletto della finale dopo la squalifica dello spagnolo Oriol Cardona, quindi bronzo per lo svizzero Patrick Perreten.

Podio azzurro nella vertical

Domenica gli italiani hanno dato il meglio di sé nella vertical race. Il podio della sfida maschile è risultato tutto italiano. In particolare a distinguersi il 26enne trentino di Molveno Federico Nicolini che ha sorpreso tutti giungendo a braccia alzate sul traguardo di Corno d’Aola. Conquistando la sua prima vittoria in Coppa del Mondo e precedendo il detentore della sfera di cristallo Robert Antonioli e il vermigliano Davide Magnini.

In campo femminile affermazione della francese Axelle Gachet Mollaret, quindi nelle due categorie under 23, le cui classifiche sono state estrapolate dall’assoluta, sono giunti altri due successi made in Italy, grazie alla valtellinese di Albosaggia Giulia Murada, con la fassana Giorgia Felicetti splendida seconda, e grazie al bormino Andrea Prandi.

Per quanto riguarda le due sfide under 20, sono giunte due vittorie inattese da parte della tedesca Antonia Niedermeier e dell’austriaco Paul Verbnjak, ma altri due podi per i colori azzurri con la valtellinese Samantha Bertolina argento e con la trentina di Pejo Lisa Moreschini bronzo.

C’era grande attesa in particolar modo per la sfida maschile, per capire lo stato di forma degli atleti delle 15 nazioni in gara, in questa stagione decisamente difficile e particolare anche nella preparazione e al termine dei 2.509 metri del percorso con un dislivello di 680 metri, partenza da Ponte di Legno e arrivo in località Corno d’Aola, a trionfare dopo una gara tattica nella prima parte e tutta all’attacco nel rush finale è stato l’inatteso Federico Nicolini del Brenta Team, rimasto nel gruppetto di quattro atleti tutti italiani fino a 800 metri dall’arrivo, quando ha provato a giocarsi il tutto per tutto e per gli avversari increduli non c’è stato nulla da fare.

Grande vittoria per il molvenese, che si candida così a recitare un ruolo da protagonista in Coppa del Mondo, grazie al suo primo podio e soprattutto alla prima  affermazione, guadagnata fermando il cronometro sul tempo di 23’40”. Seconda piazza per il valtellinese di Valfurva Robert Antonioli, giunto con un ritardo di 9 secondi, quindi terzo il vermigliano del Centro Sportivo Esercito Davide Magnini a 14 secondi, che aveva provato ad andarsene a metà gara, ma poi è stato risucchiato dal gruppetto. Per lui si tratta comunque di una positiva prestazione, considerando che dieci giorni fa era bloccato per un infortunio alla clavicola. Quarta posizione, a 26 secondi, per Michele Boscacci, quindi il trionfatore della sprint, il francese Thibault Anselmet e l’altoatesino Alex Oberbacher.

In campo femminile la francese Axelle Gachet Mollaret ha gestito forze e avversarie, chiudendo vittoriosa con il tempo di 28’56” e precedendo di 25 secondi la svedese Tove Alexandersson, quindi a 44 secondi è arrivata la svizzera Victoria Kreuzer, non soddisfatta della propria prova. Quarto posto per l’azzurra Ilaria Veronese a 1’17”.

Per quanto riguarda le categorie under 23, che hanno corso con i senior, Andrea Prandi è stato marcato stretto dallo svizzero Aurelien Gay, ma è riuscito a precederlo di 10 secondi (grazie all’ottavo tempo assoluto) e a mettere in saccoccia la prima vittoria stagionale. Terzo il valdostano Sebastien Guichardaz a 17 secondi. Fra le pari età altra vittoria per Giulia Murada del Centro sportivo Esercito, davanti alla fassana del Brenta Team Giorgia Felicetti, autrice di un eccellente prestazione, che l’ha vista chiudere a soli 10 secondi dalla vincitrice. Bronzo per la francese Marie Pollet Villard.

Autoritario invece il successo dell’esordiente tedesca Antonia Niedermaier (anno 2003) nella under 20 su un percorso ridotto a 433 metri di dislivello. È riuscita a precedere di 39 secondi la valtellinese Samantha Bertolina, quindi di 1’05” la trentina di Pejo Lisa Moreschini. Nella under 20 maschile, sullo stesso percorso dei top, si è registrato un podio tutto straniero con l’austriaco Paul Verbnjak, capace di precedere di 10 secondi lo spagnolo Albert Perez Angles, quindi di 36 secondi lo svizzero Robin Bussard. Primo italiano Luca Tomasoni, sesto a 49 secondi.

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