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Valanghe. Numerosi distacchi e incidenti sulle Alpi, il rischio resta alto

Alle porte del weekend, con il ritorno del sole su tutta la Penisola dopo le abbondanti nevicate della scorsa settimana, il Soccorso Alpino ha diramato un appello alla prudenza in considerazione dell‘alto rischio di valanghe. Sulle Alpi come sugli Appennini. Tre gli inviti principali: evitare le attività ad alto rischio, consultare i bollettini valanghe e dotarsi del giusto equipaggiamento, comprensivo dell’attrezzatura di autosoccorso. In tanti non hanno resistito al richiamo della montagna e gli interventi di soccorso per caduta valanghe non sono mancati, lungo tutto l’arco alpino. Uno sguardo rapido ai bollettini AINEVA fa comprendere come il rischio sulle Alpi resti ancora oggi di grado moderato/marcato.

Valanga sul Monte Bianco

Nella giornata di domenica 13 dicembre, il Soccorso Alpino Valdostano è intervenuto sullo Youla, sul Monte Bianco, a Courmayeur, per un distacco, di origine spontanea, avvenuto a quota 2300 metri, poco prima di mezzogiorno. L’intervento con l’elicottero è stato immediato, anche perché uno scialpinista che procedeva in solitaria era stato coinvolto. L’uomo è stato prontamente estratto da altri scialpinisti presenti in zona, e poi visitato dal medico di equipaggio. Non avendo necessità d’intervento sanitario, perché di fatto illeso, è stato lasciato a Courmayeur.

Situazione delicata in Piemonte

Sempre nella mattina di domenica i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono intervenuti nel comune di Bardonecchia per uno scialpinista travolto da una valanga tra il Passo della Gallina e la Punta delle Quattro Sorelle. L’uomo era impegnato in discesa quando è stato coinvolto da una slavina che lo ha trascinato a valle per diverse centinaia di metri. È stato estratto dalla neve dai compagni prima dell’arrivo dell’eliambulanza 118, ma durante la caduta ha riportato un politrauma. L’equipe a bordo dell’elicottero lo ha stabilizzato e recuperato per portarlo in ospedale, nel frattempo una squadra del Soccorso alpino civile e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, con Unità cinofila da valanga è stata trasportata sulla slavina dove ha effettuato la bonifica escludendo la presenza di altre persone coinvolte.

Nel pomeriggio di domenica due scialpinisti hanno contattato il Soccorso Alpino segnalando di aver provocato un distacco valanghivo lungo il versante est del monte Mondolè, comune di Frabosa Sottana (CN). Riferivano con certezza che nessuna persona era stata coinvolta, ma hanno correttamente denunciato l’accaduto. I tecnici della locale stazione di Soccorso hanno comunque intervistato i due verificando quanto riportato con un sopralluogo in zona e constatando che l’evento non aveva avuto ulteriori sviluppi.

Allarme valanghe in Grignetta

Due piccole valanghe si sono staccate nella mattina di domenica anche in Grignetta. Una all’imbocco del canale Caimi, l’altra all’inizio della cresta Cermenati, il sentiero più utilizzato per arrivare in vetta. Proprio questa seconda slavina, staccatasi proprio nella prima parte del sentiero, dove sono collocate delle catene per agevolare il passaggio su un sasso, ha sfiorato alcuni escursionisti fortunatamente senza gravi conseguenze se non la perdita dei bastoncini da trekking.Sul posto si sono portati i tecnici del Soccorso Alpino che, viste le condizioni di particolare pericolo, hanno cercato di dissuadere gli escursionisti dall’intraprendere la salita informandoli sul pericolo valanghe. Fermate anche due persone che volevano percorrere la Direttissima.

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