AlpinismoAlta quota

L’Argentina chiude l’Aconcagua: il Covid ferma la stagione alpinistica

L’Aconcagua (6.962m), il tetto del Sud America, rimane chiuso a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Lo rendono noto la autorità della provincia di Mendoza, che hanno annullato la stagione alpinistica in procinto di aprirsi a fine novembre (per chiudersi a metà febbraio). Anche il Parco Nazionale dell’Aconcagua rimane interdetto agli stranieri, consentiti solo escursionisti residenti, a cui però non è consentito pernottare.

Una decisione comprensibile in considerazione della situazione in cui imperversa l’Argentina, tra i Paesi maggiormente colpiti dalla pandemia e con più di un milione di infezioni registrate ad ora. Negli ultimi giorni la curva dei contagi è in esponenziale crescita e nella sola regione di Mendoza si segnalano circa 1000 positivi al giorno. Appare quindi scontato che le autorità abbiano preferito tenere chiusa l’Aconcagua che, facendo parte delle Seven Summits, è una delle montagne più frequentate al mondo: ogni anno sono circa 4.000 le vette a stagione (ma si è arrivati anche a picchi di 7.000). Un brutto colpo per l’economia locale: la stagione alpinistica mobilità infatti circa 400 persone tra agenzie, medici, guide, ecc.

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