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Valanga sul Monte Bianco travolge gruppo di sciatori

Nella tarda mattinata di domenica 11 ottobre una valanga si è staccata nella zona del Toula, sul massiccio del Monte Bianco, coinvolgendo un gruppo di sciatori.

La placca di neve che ha investito gli sciatori si sarebbe staccata lungo il Canale dei Tedeschi, a una quota di 3300 metri. Un punto non nuovo a questo genere di eventi. Il Soccorso Alpino Valdostano è intervenuto nel recupero di tre feriti, che sono stati trasportati al pronto soccorso di Aosta per accertamenti.

Le tre vittime coinvolte nel distacco risultano essere un canadese di 33 anni residente in Valle d’Aosta, un valdostano di 49 anni e un quarantenne di origine statunitense residente in Francia. Le loro condizioni cliniche non desterebbero preoccupazione.

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2 Commenti

  1. E’solo l’inizio..dopo le recenti abbondanti nevicate.Ieri pomeriggio assistito in diretta webcam ad una salita solitaria di skialper a Cima Col Margherita- Trentino.Pero’ , molto prudentemente ,su pista preparata in vista dell’apertura impianti in mattinata ,non aperta al pubblico.
    C’e molto da comprendere piu’ che da criticare: le attrezzature costano parecchio ed e’ un peccato non utilizzarle, poi c’e’ molta attivita’ arretrata da smaltire..causa il lockdown primaverile con tanto di sanzioni da parte di pattuglie acchiappa skialper.In verita’ la distanza sociale era ipergarantita, il pretesto era che non occorreva distogliere personale sanitario e di soccorso alpino dagli ospedali ( ma in compenso si aumentava la dislocazione di forze dell’Ordine su piste ed itinerari..)
    Rimane un dubbio..skialp e sci fondo escursionistico non sportivo. hanno l’obbilgo di mascherina continuativo o solo all’approssimarsi di altri?? In caso affermativo ci sarebbero molti collassi per ipossia .Qualche Solone dice che bisogna maskerarsi anche per diffondere un messaggio aiconcittadini , ma a CHI arriva il messaggio se la zona innevata e’semideserta? Speriamo non si trovino zelanti sanzionatori… spuntare mimetizzati o cammuffati da pino innevato.

    1. Penso che tutto dipenderà da quante persone vorranno “divertirsi” e quindi anche da quanti professionisti li accompagneranno facendosi ben pagare (anche qui?) e da quanti potranno/decideranno di sanzionare i giocondi.
      Ormai l’andare in montagna non è più una questione di conoscenza, ma di “raccolta senza discernimento” (raccolta indifferenziata direbbero quelli della nettezza urbana) di informazioni elargite a piene mani dai media come forma prestigiosa di divertimento.
      Tanto i numerosi tipi di soccorsi sono sempre in attesa di intervenire.

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