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Ministro Costa sulla cattura di M49: “Sto con Papillon e tutti dovrebbero indignarsi”

A due giorni dalla cattura dell’orso M49-Papillon in Lagorai, Sergio Costa rompe il silenzio e esprime il suo pensiero in merito alla ricollocazione dell’esemplare presso il Centro Faunistico del Casteller. Un intervento quello del Ministro dell’Ambiente, auspicato nei giorni scorsi da associazioni, politici e dai tanti cittadini che, al suo fianco, grazie ai mezzi social, hanno seguito per un anno le vicende del plantigrado più ricercato d’Italia.

“Un Ministro deve prima fare poi parlare”

“M49, o Papillon, come l’ho rinominato io, è stato catturato per la terza volta dalla Provincia autonoma di Trento. Molti di voi mi hanno chiesto di prendere una posizione, di dire qualcosa. Bene. Io sono un ministro, e per come la penso io, un Ministro della Repubblica deve prima fare, e poi, in caso, parlaredichiara Costa – . La mia posizione la conoscete, Papillon deve vivere libero e monitorato con il radiocollare. Ma i fatti stanno andando in una direzione opposta alla mia volontà, e questo accade, come sapete, perché la provincia di Trento è autonoma, e, per quanto assurdo possa sembrare, può decidere di catturare Papillon.

L’accanimento insensato nei confronti di questo povero orso, che ha la sola colpa di essere un orso, mi vede contrario. Il lavoro che sto svolgendo da tempo per dare una vita dignitosa a Papillon e a tutti gli altri orsi che si ritrovano in questa situazione, è difficile. Abbiamo avviato interlocuzioni con altri Paesi che ad oggi non hanno portato buoni esiti. In Italia la specie dell’orso bruno, alla quale appartiene Papillon, non può essere ospitata in qualsiasi parco: si scontrerebbe con altre specie di orsi creando dei problemi etologici e per la biodiversità.

La reintroduzione dell’orso bruno è iniziata negli anni 90 con il progetto “Life Ursus”. Un’operazione riuscita e oggi vede il ripopolamento con circa 100 esemplari di questa specie bellissima che deve essere un vanto per il nostro Paese e non un limite. Un successo, non un problema. Ho fatto partire oggi una lettera per le regioni del Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia per estendere il progetto anche nei loro territori così da poter distribuire gli orsi del Trentino in un più ampio ambiente idoneo. Inoltre ho già chiesto al reparto CITES dei Carabinieri e all’ISPRA di andare nel recinto di Casteller dove, in questo momento, sono “detenuti” 3 orsi: faranno un sopralluogo per valutare con precisione le condizioni in cui versano Papillon e gli altri due orsi”.

“Tutti dovrebbero indignarsi”

“Sto con Papillon, e tutti dovrebbero indignarsi per quello che sta accadendo – conclude il Ministro – . Un orso, che non ha mai fatto male a nessuno, non ha mai aggredito nessuno non può e non deve essere trattato come un criminale da tenere in prigione”.

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8 Commenti

  1. beh, un ministro della repubblica che prende una posizione così forte stupisce (forse sarà campagna elettorale contro gli avversari politici) ma fa anche piacere…

    1. Il ministro Costa da sempre ha avuto questa posizione, che condivido personalmente, non é questione di campagna elettorale é una questione di integrità intellettuale, certo come dice Lei, é una anomalia nel paesaggio politico italiano e mi sorprende che non lo abbiano ancora « bruciato » politicamente parlando. Abbiamo bisogno di simili persone per raddrizzare il nostro bel paese, e son sicuro che anche la montagna (e tutte le tematiche connesse) potrebbe trarne miglioramenti.
      Cordialmente

  2. Una cosa il governo la può fare e sarebbe un bene per tutto il paese: eliminare provincie e regioni autonome e in seconda battuta eliminare tutte le regioni, diventate ormai centro di sprechi e sodalizi feudali

  3. Il punto è ; Papillon libero , in Italia ci sono problemi di sicurezza ben più grandi , problemi economici maggiori che meritano di essere risolti , piuttosto che accanirsi contro un povero orso che fondamentalmente non ha mai fatto male a nessun essere umano , e ha fatto solo l orso , addirittura scortato dopo la cattura da almeno 5/6 macchine dei carabinieri e forestali , manco fosse un terrorista

  4. O forse, a differenza di suoi predecessori incompetenti e asserviti alle lobbies (ricordo anche ministri cacciatori), Sergio Costa fa semplicemente il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con la competenza che gli deriva dal suo background e con la serietà e onestà intellettuale che lo spinge ad indignarsi per questa vergognosa pagliacciata.
    Qui chi sta facendo campagna elettorale sulla pelle di orsi, lupi e in barba al territorio (vedi anche progetti olimpici) sono solo i ridicoli amministratori della Provincia Autonoma di Trento

  5. In Italia si va da un estremo al’ altro!!!
    Animali in catene e ladri e furfanti liberi di scorrazzare liberamente !!!!
    Questo è il bel paese!!!

  6. Probabilmente mi attirerò le ire di molti lettori, ma sono di opinione contraria.
    Trovo giusto che a gestire la situazione orsi sia la regione che li ospita, e sulla quale ricadono sotto vari aspetti i costi economici e sociali derivanti…nel bene…e nel male. Ritengo che, non nello specifico M49, ma in generale il progetto Life Ursus sia sfuggito di mano a promotori: dei 50 orsi attesi come popolazione stabile ad oggi siamo al doppio e il trentino non è ne il Canada ne la Slovenia. So’ che molti agricoltori e pastori hanno diversi problemi derivanti dalla presenza dell’ orso, e loro che sui territori ci vivono dovrebbero essere ascoltati con le “orecchie diritte”. A mio avviso andrebbero presi seri provvedimenti affiché la popolazione di orsi presente rientri in un numero proporzionato al territorio che li ospita.

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