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Trentino. Il Tar sospende l’ordinanza di cattura per la mamma orsa JJ4

Un orso del Trentino ha ottenuto la meritata libertà. Non stiamo parlando di M49-Papillon, attualmente rinchiuso nel recinto del Casteller, ma dell’orsa JJ4. La mamma orsa protagonista dell’incontro ravvicinato avvenuto lo scorso giugno sul monte Peller, che ha visto il ferimento di due cacciatori, padre e figlio.

A seguito dell’episodio il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, aveva richiesto immediatamente l’abbattimento della colpevole e preannunciato un piano per ridurre il numero degli orsi in Trentino. Richiesta di abbattimento bocciata dal Tar di Trento lo scorso luglio. Arriva ora la notizia che sia stata dal medesimo Tar accolta anche la richiesta di sospensione dell’ordine di cattura dell’esemplare, presentata da Enpa e Oipa.

“Un provvedimento estremamente importante, che accogliamo con grande gioia. Felici per l’orsa e i suoi cuccioli, per la tutela del patrimonio più prezioso di biodiversità e per poter dare voce ai tantissimi cittadini in apprensione per la sorta dell’orsa”, il commento delle associazioni Enpa e Oipa.

Una mamma con cuccioli da tutelare

La motivazione alla base della decisione del Tar, come evidenziato nel decreto a firma del presidente Fulvio Rocco, è che l’ordinanza di cattura con successiva reclusione nel recinto del Casteller di JJ4, “interessa un esemplare che si occupa tuttora dei propri cuccioli, non ancora completamente in grado di sopravvivere da soli ove venissero privati della madre”. Inoltre l’esemplare “verrebbe altresì captivato in un periodo in cui è fortemente diminuita la presenza di turisti e in cui gli orsi si avvicinano al letargo“.

“Abbiamo chiesto e auspicato questo pronunciamento nel rispetto del diritto, per cui abbiamo tanto intensamente lavorato in una situazione di emergenza per la sorte della popolazione ursina e per il destino di un progetto così rilevante come Life Ursus, voluto dall’Europa e dal nostro Paese – si legge nella nota congiunta delle due associazioni – . Ora attendiamo la discussione delle due ordinanze che abbiamo impugnato di recente. L’udienza è prevista per il mese di ottobre. Ricordiamo che la prima delle due frettolose ordinanze di agosto del presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, riguarda, appunto, la reclusione a vita dell’orsa JJ4, mentre la seconda prevede l’ergastolo per M57 (l’orso coinvolto nello scontro con il giovane carabiniere) e per tutti gli orsi – non identificati e in numero indefinito – che si affaccino, anche fuggevolmente ed episodicamente, nei comuni di Folgarida, Andalo e limitrofi”.

“Non è più tempo di trappole”

“Interpretiamo la sentenza di sospensiva del Tar – aggiungono Enpa e Oipa – come un richiamo alla ponderazione nelle pubbliche decisioni. Questo, vorremmo dire, non è più tempo di trappole, né per gli orsi né per il diritto, a cominciare dal Piano d’Azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno sulle Alpi centro-orientali (Pacobace), tante volte invocato negli atti ufficiali dalla Provincia Autonoma di Trento mentre se ne violavano lettera e spirito”. 

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