AlpinismoAlta quota

“Breathtaking”. La salita di Adrian Ballinger e Carla Perez in vetta al K2

Il 24 luglio 2019 Adrian Ballinger e Cala Perez raggiungevano senza ossigeno supplementare la vetta del K2 (8611 m). Insieme a loro, con il supporto dell’ossigeno, anche Esteban “Topo” Mena,  Palden Namgye e Pemba Gelje Sherpa. Merito delle riprese effettuate da quest’ultimo trio se oggi possiamo rivivere difficoltà ed emozioni della salita in un documentario dal titolo “Breathtaking. K2 – The world’s most dangerous mountain” (2019, 46′), disponibile in versione integrale su Youtube.

Sfida alla Montagna Selvaggia

“Il K2 è una montagna selvaggia che tenta di ucciderti”. Così descriveva la seconda montagna del Pianeta l’alpinista George Bell al termine della prima spedizione americana del 1953, associando così per sempre alla vetta il soprannome di “Montagna Selvaggia”. Sessanta anni più tardi le guide alpine Adrian Ballinger e Carla Perez decidono di tentare di raggiungere la vetta del K2 e formano una piccola squadra. Intenzione è di salire senza ossigeno supplementare. Ogni passo sulla via per la vetta li vede affrontare condizioni estreme, ostacoli e qualche inevitabile sventura. Ma la regola da seguire è solo una, come dichiara Ballinger: “Andrò avanti finché la montagna mi dirà che non posso procedere oltre”. 

Un’impresa realizzata nel corso di una stagione estiva estremamente complessa sul K2, per la presenza di pericolose condizioni della neve all’altezza del Collo di Bottiglia, tali da portare quasi tutte le spedizioni attive sulla montagna a ritirarsi.

La coppia britannico – ecuadoriana si è mostrata in tal senso estremamente fiduciosa e, a pochi giorni dal dietrofront del resto dei team, ha deciso di tentare il tutto per tutto, unendo le forze con la squadra di Nirmal Purja, impegnato nel suo “Project Possible”. Il fato è apparso decisamente clemente, consentendo alla squadra dell’ex Ghurka di trovare neve stabile al Collo di Bottiglia. Il team di Nirmal ha quindi fissato le corde, raggiungendo quota 8611 m alle ore 7.50 del 24 luglio, a sole 48 ore dall’arrivo al campo base. Poche ore dopo, alle 11.45, anche Ballinger e Perez avrebbero raggiunto la vetta.

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