Arrampicata

Dietro le scene delle gare di boulder con Adam Ondra

L’episodio numero 71 della serie “Adam Ondra Road To Tokyo” è dedicato a tutti coloro che sentono la mancanza delle competizioni. Lo stesso Adam ammette di non vedere l’ora di tornare a gareggiare, nonostante il divertimento su roccia delle ultime settimane. “Pertanto abbiamo deciso di preparare un episodio sulle competizioni di arrampicata sportiva. Uno sguardo su ciò che accade nella isolation zone o su come la presenza degli spettatori influenzi le mie prestazioni. In ultimo, un commento sulla Coppa del Mondo Boulder 2019 di Meiringen e Monaco”.

Sei mesi senza sfide

“Sono sei mesi che mi ritrovo lontano dalle competizioni internazionali e non è per nulla chiaro quando potremo tornare a gareggiare”, dichiara Ondra in apertura di video. Una condizione di fronte alla quale fa piacere compiere un salto nel tempo, per fare un recap dei momenti migliori della stagione passata. In particolare il focus di tale “best of” saranno le competizioni di boulder del 2019.

La vera sfida inizia ben prima della competizione vera e propria, con l’allenamento. “Non ci sono rivali, ci sei solo tu”. Un momento essenziale della preparazione in vista della sfida. “L’allenamento è la fase in cui devi puntare su fatica e lavoro duro. Si suda e si soffre tanto”.

Condotta a dovere la fase del training, si arriva al giorno delle gare. Primo step è l’accesso alla isolation zone. “Molti rimangono stupiti dall’atmosfera amichevole e rilassata che si respira nella isolation zone. Dipende essenzialmente da te vedere gli altri come rivali o amici”. In questa fase è presente anche un elemento gustoso: il cibo. “In molte gare è decisamente buono”, ma sappiamo bene che nonostante ciò, Adam preferisca seguire la sua dieta personale e mangiare ciò che preferisce sul suo van.

“La maggior parte degli atleti in gara inizia il riscaldamento 2 ore prima di iniziare ad arrampicare. Io in genere preferisco un riscaldamento più breve”, così da non stancarsi eccessivamente. Al termine del riscaldamento nella isolation zone, inizia la mezzora “più stressante”. Una fase in cui ad allenarsi è la mente. In cui concentrarsi per arrivare nella forma migliore in parete. “Una cosa che amo delle gare è il pubblico rumoroso”. In tal senso, la gara del 2019 risultata maggiormente epica è stata, secondo Adam, la tappa di Monaco della Coppa del Mondo Boulder. “Tutti in platea conoscono l’arrampicata e sanno quando sia il momento giusto di applaudire”. Una volta in azione, tutta quella folla si dissolve, il cervello si concentra esclusivamente sui movimenti.

Ricordi di Meiringen

Nell’aprile del 2019, la cittadina svizzera di Meiringen ha ospitato la prima gara di Coppa del Mondo Boulder. Una sfida in cui Adam ha mostrato di essere in ottima forma dalle qualifiche alle finali. In particolare, il terzo problema da risolvere in finale è rimasto impresso nella memoria del campione ceco, in quanto strutturato a mo’ di fessura, con passaggi di dita e di mano. La finalità dei tracciatori era “di testare la nostra abilità nell’hand jam”, spiega Ondra. “Normalmente nelle gare non capita mai di trovare passaggi ad hand jam, per cui per il pubblico è risultato quasi scioccante”.

I primi atleti in gara falliscono proprio sull’hand jam. C’è un solo atleta su cui Adam ritiene di poter puntare in quanto a fiducia: il giapponese Tomoa Nagasaki. Ma la realtà tradisce le aspettative. Neanche il forte giapponese riesce nell’impresa. “Sapevo che se fossi riuscito a risolverlo avrei vinto”. E la vittoria arriva tra le grida del pubblico in delirio.

Ricordi di Monaco

Nel maggio del 2019 Monaco di Baviera ha ospitato una sfida di Coppa del Mondo Boulder, agli occhi di Adam “perfetta”. Dopo aver agevolmente risolto i primi 3 boulder problems, nell’analisi del quarto ha compreso al volo che l’intento dei tracciatori fosse di indurre un doppio dyno. Ma una volta all’opera si è reso conto di aver sottostimato la difficoltà dei movimenti. Un fallimento sul finale che lo ha portato a perdere il primo posto del podio, non solo a Monaco, ma anche nella classifica generale.

A vincere la Coppa del Mondo Boulder 2019 sarà Tomoa Narasaki.

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