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Le tenere immagini di un cucciolo di orso marsicano a spasso nel PNALM

Nelle ultime settimane più volte abbiamo parlato di orsi e della necessità di adottare buon senso in una stagione che li vede tornare a spostarsi sulle nostre montagne. Accanto ad episodi spiacevoli, come il recente inseguimento automobilistico in Val Rendena, c’è chi ci fornisce lezioni di pacifica convivenza con i plantigradi. Ancora una volta è l’accompagnatore di media montagna Pietro Santucci che, dopo aver condiviso con la collettività le riprese a distanza di un corteggiamento tra orsi marsicani nel PNALM (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), stavolta ci rende partecipi dell’avvistamento di un cucciolo di orso marsicano.

“E non finisci di emozionarti per il regalo precedente che già ne trovi confezionato uno più bello – scrive Santucci a seguito dell’incontro, avvenuto in data 5 giugno 2020 – . Che meraviglia la Natura del Parco“.

Emozioni e raccomandazioni

L’emozione condivisa sui social diventa “occasione per sottolineare uno dei maggiori pericoli che l’orso corre giornalmente”.

“Nei giorni scorsi moltissima gente si è riversata nel Parco – prosegue l’accompagnatore – . E questo non può far altro che piacere. Spesso però gli automotociclisti percorrono le strade dell’Area Protetta a velocità sostenuta mettendo a grave rischio l’incolumità propria e di questo prezioso animale. Il solo pensiero che un cucciolone come quello filmato nel video potrebbe finire morto sotto una macchina o una moto provoca tristezza. Pertanto, con la speranza che le autorità preposte si attivino presto per risolvere il problema, la raccomandazione è di percorrere le strade del Parco sempre a velocità ridotta. Al fine di prevenire collisioni e contribuire alla tutela di questa splendida creatura”.

“Ricordatevi di rispettare scrupolosamente le regole di buona convivenza che l’ente Parco raccomanda costantemente attraverso i mezzi di informazione, e che potrete leggere sul sito ufficiale – aggiunge – . L’orso bruno marsicano è una specie molto rara. Conta appena 50/60 esemplari ed è in gravissimo rischio di estinzione. Se ognuno di noi lo tratterà con il giusto rispetto contribuirà alla sua sopravvivenza, dando la possibilità alle prossime generazioni di gioire della sua esistenza. Le immagini da me realizzate in questi giorni sono state girate con una fotocamera superzoom e gli orsi ripresi si trovano sempre a debita distanza“.

Pietro Santucci, oltre alle meravigliose foto del “cucciolone” ha voluto regalare alla collettività un video che ritrae il piccolo in movimento nell’erba.

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