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Due vittime in montagna nel weekend. Tante le chiamate di emergenza

Ancora un weekend decisamente impegnativo per il Soccorso Alpino quello appena trascorso. Numerose le chiamate di emergenza ricevute dal CNSAS per interventi di ricerca e recupero di escursionisti in difficoltà tra Alpi e Appennini. Due le vittime. Un alpinista precipitato in un canalone al Torrione di Bettola, nel comune di Mergozzo (VB), in Piemonte e un runner scivolato per un centinaio di metri sul Monte Grappa, in Veneto.

Alpinista precipita sul Torrione di Bettola

Nella mattina di sabato 30 maggio i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono intervenuti per recuperare un alpinista precipitato durante la salita del Torrione di Bettola, nel comune di Mergozzo (VB) . La vittima, Andrea Marchetto, di 29 anni, era con altri 3 compagni quando è precipitato in un canalone intorno a quota 1500 metri. Poco dopo le 8 i suoi compagni hanno lanciato l’allarme, ma quando l’eliambulanza 118 è giunta sul posto, purtroppo è stato possibile soltanto constatare il decesso. Con l’aiuto di un tecnico del Soccorso alpino aggiuntivo, l’elicottero ha recuperato la salma e i compagni della vittima che si trovavano in stato di choc, in un punto particolarmente esposto e pericoloso. Alle operazioni ha collaborato anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Runner scivola in cresta sul Monte Grappa

Nel tardo pomeriggio di sabato, è stato ritrovato senza vita il corpo di Fabrizio Bevilacqua, runner 37enne di Bassano del Grappa (VI), per il cui mancato rientro era scattato l’allarme attorno a mezzogiorno e mezza. Uscito per andare a correre verso le 9, sarebbe dovuto tornare dopo un’oretta. Non vedendolo rientrare e non riuscendo a contattarlo, la madre preoccupata aveva lanciato l’allarme. Le squadre del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, una volta rinvenuta la sua macchina ancora parcheggiata in Valle di Santa Felicita, si sono suddivise in squadre e hanno iniziato a percorrere tutti i sentieri a monte dell’auto. Sul posto anche il Centro mobile di coordinamento delle ricerche e le unità cinofile, tra le quali una molecolare arrivata da Bolzano.

L’elicottero di Treviso emergenza con a bordo personale del Soccorso alpino ha anche effettuato una lunga ricognizione dall’alto. Finché, passate le 18, una squadra salita su uno dei pulpiti della dorsale sotto cui passa il sentiero del Cavallo, numero 152, ha notato una mascherina. Da sotto i soccorritori sono quindi risaliti a pettine e, a quota 450, hanno rinvenuto il corpo. L’uomo, che era salito sulla cresta, era scivolato ruzzolando per un centinaio di metri. Constatato il decesso, la salma è stata imbarellata e recuperata con il verricello dall’eliambulanza di Treviso, per essere trasportata a valle. Alla ricerca in Valle di Santa Felicita hanno preso parte anche i Vigili del fuoco, i Carabinieri e le unità cinofile dell’Associazione nazionale Carabinieri.

Elisoccorso in azione

Tra i numerosi interventi di recupero, alcuni maggiormente impegnativi hanno reso necessario l’utilizzo dell’elisoccorso.

Sabato 30 maggio un uomo e una donna di Tolmezzo sono stati recuperati dall’elisoccorso regionale lungo la ferrata degli alpini a Pontebba (UD) che si innalza sopra la falesia di roccia del Rio degli Uccelli. La chiamata è arrivata intorno alle 9.30 del mattino alla stazione di Moggio Udinese. A supporto delle operazioni sono stati inviati anche tre tecnici alla base della ferrata stessa. È stato infatti necessario allontanare dalla parete coloro che si trovavano lì per arrampicare per consentire il recupero dall’alto con il verricello della coppia. Il tecnico del soccorso alpino sbarcato dall’elicottero venti metri sopra i due escursionisti, che si trovavano ad una sessantina di metri da terra, in un tratto verticale della ferrata, li ha messi in sicurezza uno alla volta, recuperati in un punto più agevole alle operazioni e di qui li ha imbarcati, sempre uno alla volta, agganciandoli al verricello.

Nella giornata di domenica 31 maggio la squadra del Soccorso alpino di Ceresole Reale è intervenuta per recuperare un escursionista precipitato dal sentiero sulla Cima della Ciarma, nel comune di Ceresole Reale (TO). A lanciare l’allarme la compagna del’infortunato. A causa della nebbia non è stato possibile raggiungere direttamente i due con l’elisoccorso. L’eliambulanza del 118 ha comunque trasportato in quota due squadre che hanno raggiunto il ferito, lo hanno stabilizzato e trasportato in barella fino al limite della nebbia, dove ha potuto essere imbarcato sull’elicottero e ospedalizzato con un codice giallo.

Sempre domenica la centrale SOREU di AREU ha ricevuto una chiamata di soccorso da parte di due ragazzi bloccati nella zona della Bocchetta di Trona, a 2240 metri di quota, fra Valsassina e Val Gerola. I due erano impegnati in una escursione di alcuni giorni lungo il Sentiero 101 delle Orobie Occidentali. Mentre stavano attraversando un nevaio però si sono trovati in difficoltà, decidendo di chiedere aiuto. Sul posto + stato inviato l’elisoccorso decollato da Como. Allertati al contempo Soccorso alpino, VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna e Sagf – Soccorso alpino Guardia di finanza. I due giovani, entrambi 21 anni, di Monza, sono stati recuperati, illesi, e portati in piazzola a Morbegno.

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