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Messner, Habeler e Lama danno il nome a tre nuove specie di falena alpina

Reinhold Messner, Peter Habeler, David Lama. Tre importanti personaggi del mondo alpinistico, da oggi anche nomi di tre nuove specie di falene alpine, appartenenti alla famiglia dei gelechidi, note anche come falene vorticose. Una scelta simpatica quella operata da Peter Huemer, entomologo del Tyrolean State Museums di Innsbruck (Austria), da anni impegnato nella identificazione su base genetica di nuove specie di lepidotteri.

La scoperta di tre specie criptiche

All’interno della famiglia dei gelechidi, oggetto dello studio pubblicato sulla rivista scientifica Alpine Entomology, allo stato attuale si riconoscono circa 865 specie, di cui circa 60 europee. Ma il numero totale potrebbe in futuro sfiorare quota 1000, a causa della presenza di molteplici specie criptiche, di difficile identificazione su base molecolare. Specie dette anche gemelle, così simili da essere indistinguibili, ma isolate dal punto di vista riproduttivo,

Le approfondite analisi genetiche condotte da Huemer su individui afferenti in teoria a 4 specie del genere Caryocolum, delle cosiddette falene dal corno ricurvo, hanno chiarito che in realtà ci si trovasse di fronte a 7 specie. Le tre nuove specie così individuate sono state appunto ribattezzate con il nome dei tre grandi alpinisti tirolesi.

Distribuzione delle falene alpine

Accanto al particolare dei nomi di alpinisti di fama mondiale, le tre nuove specie di falene presentano come caratteristica peculiare quella della distribuzione. Il genere Caryocolum si spinge fino a quota 2500 metri, prediligendo ambienti soleggiati e aridi. In fase di bruco, le specie afferenti a tale genere vivono esclusivamente su piante di garofano. La specie dedicata a Messner nello specifico si ritrova dal Nord Italia alla Grecia. Quella di Habeler è limitata al Sud della Francia, al Nord della Svizzera e al Sud Est della Germania. La falena di Lama popola una piccola area sulle Alpi occidentali, al confine italo-francese.

Un tributo a tre leggende dell’alpinismo

Come dichiarato da Huemer alla rivista Science Codex, “l’idea di nominare le nuove specie in onore di tre alpinisti noti a livello mondiale non è assolutamente una coincidenza”.

La specie Caryocolum messneri è stata dedicata al re degli Ottomila, in quanto “fluttua davanti la porta dello Castel Juval, in Sud Tirolo”.

La seconda specie, Caryocolum habeleri onora invece il compagno di salita di Messner nella spedizione sull’Everest, prima della storia condotta con successo senza ossigeno supplementare. Oltre ad essere noto per la sua impresa sulla Nord dell’Eiger, salita in sole 10 ore, Habeler è, insieme a Huemer stesso, membro del Consiglio della fondazione per la conservazione della natura “Blühendes Österreich”. Aneddoto interessante è che il cugino di Peter, Heinz Habeler, sia riconosciuto a livello scientifico come il “mastro della ricerca su farfalle e falene in Stiria”. Le sue collezioni sono attualmente conservate proprio dal Tyrolean State Museums.

Il terzo alpinista, David Lama, è stato scelto da Huemer per il suo impegno nella conservazione dell’ambiente naturale. Iniziativa forse meno nota delle sue epiche salite alpinistiche, è quella che ha visto impegnato Lama nella difesa delle farfalle che popolano i pendii che si sviluppano ai lati della rete ferroviaria di Innsbruck.

“Sfortunatamente David ha perso la vita troppo presto. La Caryocolum lamai (o falenda dal corno ricurvo di Lama) si spera possa renderlo immortale anche nelle scienze naturali”.

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