Arrampicata

Adam Ondra e la Spray Wall. Elemento essenziale per migliorarsi nel boulder

Terminato il viaggio tra le falesie istriane in compagnia della sua amata Iva, Adam Ondra è pronto a tornare ad allenarsi indoor. Nel episodio #53 della serie “Road To Tokyo” ci svela qualche segreto su come migliorarsi nel boulder.

Esistono tanti esercizi possibili, così come attrezzature utili a migliorare le proprie prestazioni, ad esempio il trave. “Possono risultare utili, ma il modo più naturale per diventare più forti è spesso trascurato, e si tratta di fare boulder su una spray wall.

Una spray wall è in sintesi “un pezzo di parete totalmente ricoperta di prese buone, meno buone, terribili”. In termini più tecnici, una parete da boulder su cui sono state posizionate prese in maniera random e a breve distanza, tanto da colmare quasi tutta la superficie. In tal modo si ha la possibilità di ideare differenti percorsi, con prese a maggiore o minore distanza, così da puntare maggiormente sulla potenza o sulla resistenza. “Puoi creare 10.000 possibilità di salita con 1000 prese”.

La spray wall diventa così un elemento essenziale del training in vista di una competizione, in cui vengono richieste coordinazione e flessibilità. Esistono anche pareti più specifiche per sviluppare la coordinazione ma, a detta di Ondra, un simile allenamento risulta limitante.

Dalla teoria alla pratica

Passiamo dalla teoria alla pratica osservandolo in azione nella palestra del Kotelna Boulder Club di Brno, in Repubblica Ceca. “A volte richiedo di aggiungere o spostare delle prese e poi non ci dormo la notte, pensando a quante nuove possibilità mi troverò di fronte”. Un allenamento divertente, in cui è la fantasia a rendere ogni giorno più forti.

Con la parete giusta serve però un compagno giusto, come ci ha insegnato nelle puntate precedenti. Ecco allora tornare al suo fianco, in un giusto gioco di competizione e amicizia, il climber kazako Rishat Khaibullin.

Come anticipato, sulla spray wall si può scegliere in autonomia quale difficoltà raggiungere. Adam ci fa l’esempio di un 7C, tanto per iniziare. E si prosegue con il 7C+, 8A, 8A+. Gli occhi che brillano, come quelli di un bambino in un parco giochi, dimostrano quanto sia affezionato a questa modalità di allenamento. “Potremmo dire che la spray wall risulti in un certo senso antiquata a confronto con le splendenti palestre moderne. Ma proprio per questo io incoraggio i proprietari delle palestre ad offrirci una spray wall di alta qualità, anche piccola”.

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