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Val Varaita, escursionisti sul lago ghiacciato di Pontechianale. Il sindaco: “Poteva finire molto male”

Lo scorso 6 gennaio alcuni escursionisti hanno deciso di rendere speciale il giorno dell’Epifania, tra le montagne della Val Varaita, incamminandosi sulla superficie ghiacciata del lago di Pontechianale (CN).

Di fronte alla scena dei quattro passeggiatori estremi, alcuni testimoni hanno allertato i vigili del fuoco, che a loro volta hanno provveduto a comunicare l’accaduto al sindaco Olivero Patrile. L’evento non è certo il primo nella storia ma, come dichiarato dal primo cittadino a La Stampa, diventa anno dopo anno più pericoloso sfidare la superficie del lago. Questo inverno è più caldo di altri e le temperature non sono costanti. Poteva finire molto male”.

Come testimoniato dai gestori del vicino Rifugio Savigliano, non è raro avvistare gente in cammino sul lago, che d’inverno appare come una affascinante pista di pattinaggio. Anzi, in quest’ultima stagione che appare particolarmente mite, il numero di avventori sembra crescere. Eppure sono proprio le temperature particolarmente alte di questo inverno a rappresentare la fonte di rischio maggiore. Lo spessore del ghiaccio risulta essere difatti inferiore rispetto alla media.

A breve una nuova ordinanza

Per dissuadere futuri avventurieri dal ripetere un gesto così rischioso, Patrile annuncia a breve l’entrata di vigore di una ordinanza, che andrà a sommarsi ai divieti che già sussistono nella zona.

Basterà una nuova ordinanza che possa portare i trasgressori a sanzione amministrativa o addirittura penale a bloccare i più audaci? È impossibile recintare il lago: i punti di accesso lungo la provinciale sono innumerevoli e si può arrivare anche da Pineta Nord o dal pontile. Spetta al buon senso delle persone”, risponde il sindaco.

Il racconto dei testimoni

Uno dei testimoni dell’accaduto, Giuseppe Mulassano, accompagnatore escursionistico del Cai Monviso Saluzzo, è riuscito a scattare alcune immagini dei quattro a spasso sul ghiaccio, dal rifugio Savigliano, dove era impegnato in una gita sociale della sezione. Come si evince dagli scatti, la distanza tra il gruppo è la riva era significativa, almeno 150 metri a detta di Mulassano.

Particolare del racconto che lascia ulteriormente perplessi, è che gli escursionisti siano stati invitati a tornare indietro da una componente del gruppo del Cai Monviso Saluzzo. A tale richiesta avrebbero risposto non troppo educatamente, proseguendo nella loro rischiosa passeggiata.

Sul posto sono intervenuti prontamente i carabinieri di Saluzzo ma, una volta arrivati sul lago, non hanno più trovato traccia degli escursionisti.

Anche il Parco del Monviso si è unito alla voce del sindaco di Pontechianale, chiedendo attraverso i social di fare attenzione. “Camminare sul lago ghiacciato di Pontechianale non solo è vietato, ma è potenzialmente molto, molto pericoloso”.

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3 Commenti

  1. Che razza di idioti….il bello è che poi se ci finivano dentro si parlava di tragediaaaa lago assassino! E nn di enorme cretinaggine

  2. Potrebbe essere anche una buona selezione naturale di imbecilli, siamo troppi su questo pianeta, qualche idiota in meno, non è un problema. Meglio preoccuparsi di chi è in difficoltà vere nella vita.

  3. Ieri a Saint Moritz sul lago c’era una pista di pattinaggio e un piccolo trattore girava per lisciare il ghiaccio, sul lago fuori dalla pista decine di pattinatori.
    Sindaco stai calmo, non puoi vietare tutto il vietabile.
    Don’t worry!

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