Arrampicata

Margalef. Laura Rogora chiude in bellezza il 2019

I climber italiani quest’anno per le vacanze di Natale hanno scelto la Spagna. Accanto a Stefano Ghisolfi, che tra nebbia e prese umide ha portato a termine la sua impresa sul 9b della grotta di Santa Linya “Stoking the Fire”, in terra spagnola troviamo anche Laura Rogora.

Alle porte del nuovo anno, la promettente climber romana, che vedremo tra una manciata di mesi alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ha realizzato due salite a Margalef: “Pal Norte” (8c+/9a) e “L’espiadimonis” (8c).

“Pal Norte”, chiodata da Òscar Jiménez e liberata da Ramon Julián nel 2007, non risulta essere mai stata salita da una donna. Quella di Laura potrebbe dunque rappresentare la prima femminile.

Sempre a Margalef, sul finire del 2019, ritroviamo in parete anche un terzo italiano: il 32enne novarese Gabriele Moroni. A quattro anni dal precedente tentativo quasi riuscito, Moroni ha completato la salita di “Demencia Senil”, 9a+ liberato nel 2009 da Chris Sharma. La sua risulta essere l’ottava salita assoluta della via e la terza italiana, dopo quella di Stefano Ghisolfi nel 2015 e la più recente di Stefano Carnati.

Anche per Laura Rogora e Gabriele Moroni, come per Ghisolfi, le condizioni in parete non sono risultate perfette. Ma riprendendo una dichiarazione di inizio anno del climber piemontese, spostatosi con fiducia da Santa Linya a Margalef per tentare ulteriori salite:abbiamo arrampicato lo stesso perché siamo abbastanza fanatici”.

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