Arrampicata

Da Tolosa alla scoperta del Nepal con Fausto De Stefani

Per assicurarsi il successo alle qualifiche olimpiche di Tolosa, Adam Ondra ha investito tutte le energie possibili. Una volta conquistato il pass olimpico, il suo corpo ha deciso di gettare la spugna, arrivando già febbricitante alla finale francese. “C’è bisogno di un cambiamento”, ha pensato allora il campione ceco, optando per un viaggio in Nepal.

Ma l’influenza ha avuto la meglio e Adam non è riuscito a partire. In compenso ha inviato sul posto Pavel, il suo cameraman, grazie al quale possiamo goderci le meravigliose immagini dell’episodio 42 della serie “Road To Tokyo”.

“Benvenuti in Nepal”

Il Nepal è il paese che accoglie la catena montuosa dalle vette più alte della Terra: l’Himalaya. “In sanscrito Himalaya significa ‘dimora delle nevi’ ed è anche la seconda casa di tanti alpinisti che arrivano da tutto il mondo”. Appassionati di altissime quote cui il Nepal offre molteplici vette da scoprire: Annapurna, Lhotse, Manaslu, Kangchenjunga, “e ovviamente la Dea madre del mondo: il monte Everest”.

“Kathmandu, la capitale del Nepal, è una città ricca di contrasti”. Caotica, con 2,5 milioni di abitanti, una città in cui l’antico si mescola al moderno, la tradizione alle tecnologie.

“I nepalesi sono molto amichevoli e il modo migliore per conoscerli è attraverso la loro cucina”. Anche a livello di pietanze Kathmandu mostra i suoi contrasti, offrendo una cucina internazionale commista a quella tradizionale. La religione principale del Paese è l’induismo, seguito dal Buddhismo.

Il lato oscuro del Nepal

L’economia del Nepal rappresenta il lato buio del Paese, uno dei più poveri al Mondo. “Una situazione complicata, non riassumibile in poche parole”. Una sfida non facile da affrontare quella del risollevamento del Paese che, secondo Adam, non può prescindere dal migliorare l’educazione dei giovani.

Questo lo scopo per cui è nato il progetto della Rarahil Memorial School, di Kirtipur, una piccola cittadina non lontana da Kathmandu. Una scuola che accoglie circa 1000 studenti tra i 4 e i 18 anni, nata da un’idea dell’alpinista Fausto De Stefani, “il sesto uomo ad aver completato i 14 Ottomila del Pianeta”.

Il sognatore Fausto De Stefani

Un Fausto De Stefani che si autodescrive, in questo episodio, come “un sognatore che continua a sognare nonostante abbia superato da tempo i 60 anni. E spero di non fermarmi mai per continuare a sognare”.

Il suo progetto di una scuola in Nepal è iniziato circa 20 anni fa, quando Kirtipur era una cittadina immersa tra i campi di grano, con una piccola, fatiscente scuola centrale. “Ora ci troviamo in una delle scuole più belle del Nepal”. De Stefani concorda con Adam sull’importanza dell’investire sui giovani per rivitalizzare il Paese. “L’unica forma di riscatto sociale esistente”.

“Ho dovuto rinunciare a tanto, come il salire sulle montagne. Ma sono arrivato al punto di considerare totalmente inutile proprio lo scalare montagne e pareti. Però sono belle cose e vanno fatte, soprattutto quando sei giovane e hai ancora la barba nera, e non bianca come la mia”. La Rarahil Memorial School è stata in fondo per l’alpinista italiano la montagna più alta e complessa da scalare.

Non siamo soli

C’è un elemento che lega Fausto De Stefani e Adam Ondra: la consapevolezza che al mondo non siamo soli. Che nella vita siano sì importanti le proprie sfide ma che sia altrettanto necessario impegnarsi, entro le proprie possibilità, per aiutare chi ci circonda a stare meglio e sentirsi più felice.

 

 

 

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2 Commenti

    1. La salita é stata convalidata dal governo nepalese, é solo miss Hawley che non l’ha convalidata, De Stefani é troppo pulito per raccontare balle.
      Cordialmente

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