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Alto rischio valanghe nel weekend. Attenzione ai bollettini!

La tempesta di Santa Lucia sta portando intense nevicate dalla scorsa notte su Alpi e Appennino, anche a quote collinari. Una perturbazione che si prospetta rapida, in esaurimento fin dalla serata odierna. Nel corso del weekend, al termine delle nevicate, il rischio valanghe si prevede a partire da oggi moderato su gran parte dell’arco alpino, forte sulle montagne della Valle d’Aosta. Sabato la situazione si manterrà stabile. Si consiglia pertanto di dare uno sguardo ai bollettini delle valanghe prima di ogni escursione.

Distribuzione del rischio sull’arco alpino

Sulla Valle d’Aosta, regione interessata dal rischio maggiore, per la giornata odierna il pericolo valanghe è stimato di grado forte per nevicate abbondanti, fino al fondovalle, con quantitativi anche superiori al mezzo metro, e venti molto forti.

Soprattutto sulla zona occidentale e nell’area del Monte Rosa sarà alto il rischio di valanghe spontanee, anche di grandi dimensioni, soprattutto dai canali abituali. Elevato anche il rischio di valanghe provocate da attività fuoripista, a causa delle dimensioni e della diffusione degli accumuli. Nella zona più centrale della regione i rischi saranno inferiori per le minori quantità di neve fresca caduta.

La distribuzione del rischio sarà da considerarsi costante anche per la giornata di sabato per nevicate ancora moderate nell’ovest e venti molto forti.

Sulle montagne di Lombardia, Trentino- Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia e, in zona appenninica, nell’area marchigiana, il rischio valanghe sarà oggi moderato in attenuazione nella giornata di domani. Farà eccezione l’area del Canin, interessata nella giornata di sabato da un grado 3 (marcato). In Veneto il rischio sarà di grado debole-moderato.

In Piemonte il rischio di valanghe spontanee e provocate andrà intensificandosi tra oggi e domani a causa delle nuove nevicate e dei venti forti, soprattutto sui settori di confine nordoccidentali e sulle zone di media-alta valle adiacenti. I quantitativi maggiori sono attesi sulle dorsali di confine fra la Valle Soana e la Val Clarea, dove localmente il pericolo potrà arrivare al 4- Forte. Nelle zone di confine saranno possibili valanghe di grandi dimensioni.

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7 Commenti

  1. Siccome sarà un bellissimo fine settimana, pare, un bel po di gente sarà in giro con pelli e ciaspole alla faccia dei bollettini…scommettiamo?

    1. in situazioni come queste è importante pianificare con cura l’escursione ed essere in grado di evitare le zone più pericolose. E’ bene inoltre saper valutare le proprie capacità tecniche. Il fine ultimo quindi consiste nel saper fare interagire tra loro diversi aspetti (terreno, condizioni neve e meteo, caratteristiche delle persone che partecipano all’escursione, ecc.) in modo da poter prendere le decisioni più opportune che determinano l’abbattimento del RISCHIO fino ad un livello ACCETTABILE e quindi GESTIBILE.

    2. E cosa significa?
      L’attivita’ scialpinistica non e’ vietata, bensi’ va ponderata in funzione del grado di pericolo, scegliendo itinerari idonei.

      1. rispondendo ad entrambi dico che sono d’accordo con voi…il mio messaggio era per quelli che non sanno pianificare una bella cippa di niente e (come spesso ho visto) vanno dove voi ed io non andremmo mai in queste condizioni

        1. come esempio vi prendo la Val Vogna in Valsesia: una bella stradina in piano dove spensierate famiglie vanno con le ciaspole, peccato che è quasi tutta sotto pericolo di valanga in periodi come questo, ma ci vanno lo stesso

  2. Siamo tutti in attesa dei primi dati su vittime e salvati?!?! Poi non turiamoci le orecchie e facciamo finta di non aver sentito e percepito questi rischi.

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