Arrampicata

Adam Ondra realizza la prima ascensione di “Pučmeloun”

Un duro 8C nel Moravian karst

Mancano pochi giorni alle qualifiche olimpiche di Tolosa e forse per questo Adam Ondra ha deciso di dedicare l’episodio settimanale di “Road To Tokyo” a un tema distante dalle sfide indoor.

Un progetto su roccia da realizzare nel Moravian karst, l’area in cui ha iniziato ad appassionarsi all’arrampicata, non lontano da Brno, in Repubblica ceca. La stessa zona in cui lo abbiamo visto nelle puntate precedenti in compagnia dei nonni. Un 8C boulder piuttosto ostile ribattezzato “Pučmeloun”.

Un progetto lungo 3 anni

“Ho avuto in mente questo progetto per circa 3 anni – racconta Adam – sono praticamente stato sempre qui ma non ho mai trovato abbastanza tempo per dedicarmici”. Lo ha diviso in 3  parti. “I primi 3 movimenti sono sull’8A, la seconda parte sull’8A+”. Prese minuscole, scarsi appigli per i piedi. Un gioco di resistenza e elasticità su una roccia decisamente scivolosa.

Il primo tentativo

Il primo tentativo è stato effettuato nel settembre 2019 e le difficoltà non sono mancate. Fin dai primi movimenti, “Pučmeloun” non rende la vita facile ai climber.

Ricordate le lacrime amare di Ondra dopo il fallimento nella combinata olimpica a Hachioji? La situazione è similare ai piedi della parete. Dopo l’ennesima caduta, con le dita insanguinate e dolenti, vediamo nuovamente Adam in versione “infantile”, che si lascia andare a qualche grido di rabbia prima di portarsi le mani sul viso a coprire quegli occhi che vorrebbero piangere per la delusione.

Ma ormai lo sappiamo, è quando perde la pazienza che si trasforma in supereore della roccia. E forse il conto alla rovescia per Tolosa, dove sente di non poter fallire, perdendo per la seconda volta il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020, gioca ancor di più a favore.

La seconda volta è quella buona

Il secondo tentativo è stato realizzato proprio pochi giorni fa. La pioggia ha reso la parete ancora più scivolosa ma Adam appare davvero carico. Stavolta il grido finale sarà un potente “Oh yeah!”. È fatta. Ora non resta che arrivare fiducioso all’appuntamento di Tolosa.

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