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Arrampicata

Una giornata di boulder con i nonni – Adam Ondra Road To Tokyo

Il 36esimo episodio della serie “Adam Ondra Road To Tokyo” ci allontana dalle sfide di coppe e campionati di arrampicata per portarci in Repubblica Ceca a fare un po’ di boulder.

A Moravian Karst, località in cui ha mosso i suoi primi passi in parete, non distante da Brno, la sua città natale. Un luogo speciale in cui ha trascorso finora la maggior parte del suo tempo. Una seconda casa, un punto di partenza e ritorno delle sue tante avventure agonistiche. L’eccezionalità di questa zona amata dai climber è che le sue pareti calcaree offrano ancora grandi sfide, soprattutto in termini di boulder.

L’episodio si concentra in particolare sulla seconda ascesa, per mano di Ondra, di “Ghost Rider”. Un boulder 8C aperto il 6 agosto 2019 da Martin Stráník. Un compagno di avventure fin dai tempi della scuola per Adam, che racconta di essere stato molte volte a Moravian Karst dopo le lezioni in compagnia sua e della mamma.

Su “Ghost rider” con i nonni

La peculiarità di Moravian Karst è rappresentata dal fatto di poter arrampicare all’interno di grotte. Un ambiente complesso, in cui l’umidità è sempre estremamente elevata. Se il tempo non è dei migliori, all’interno delle grotte le prese diventano tremendamente scivolose, “a volte come il marmo”.

Ad assistere Adam nella complessa salita di “Ghost rider” sono presenti i suoi maggiori fan: i nonni. Sono loro a raccontare le prime volte in parete di Adam. Così lontane nel tempo che forse neanche lui stesso ricorderà. “Lo attaccavano alla corda e lui dondolava”, ricorda il nonno. “Una volta cresciuto un po’, provò ad arrampicare e ci riuscì”. L’immagine del nipotino che inizia ad arrampicare ovunque, anche sulle porte di casa, è esilarante.

Chiusa la parentesi storica, torniamo in parete.

“Ho provato i passaggi qualche settimana fa. Penso di sapere dove dover mettere mani e piedi“, esordisce Adam, mentre scorrono le immagini delle sue cadute in fase di prova. Sono ben 15 i passaggi da effettuare. Il 24 settembre 2019 è il giorno giusto. La ripetizione viene portata a termine senza incertezze.

Non è mai finita!

“Abbastanza tosto per essere un boulder. Grandioso eccetto che per un passaggio in cui sono ho perso la presa con le gambe e ho pensato ‘ok è finita’. Poi ho trovato un surplus di energia dentro di me!”, commenta Adam al termine della salita. Gli occhi lucidi e carichi di emozione dei nonni fanno da contorno alle sue parole.

Cosa non piace ad Adam?

Torniamo dal mondo delle pareti a quello domestico, per scoprire qualcosa in più dell’Adam di tutti i giorni. Cosa non piace al campione di arrampicata?

“Non so cosa non gli piaccia”, dichiara il nonno. “La carne”, suggerisce la nonna – chi non ha una nonna che si lamenti dei vostri gusti alimentari scagli la prima pietra.

“Gli piacciono gli gnocchi di patate, i cavolfiori. Ha sempre preferito verdure e zuppe”. Come ogni nipote che si rispetti anche Adam non può che ripartire con l’auto carica di barattoli di verdure sott’olio e altre leccornie preparate dalla nonna. Tutto il mondo è paese!

Un ultimo pensiero espresso dal nonno corre alle Olimpiadi di Tokyo 2020. “Sarei contento se al termine dei Giochi Olimpici potessimo aprire una bella bottiglia e cantare l’inno. Il nostro inno. Questo mi renderebbe felice”.

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