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Sport estremi

Mike Horn dall’Alaska al Polo Nord. Il video della prima metà della traversata artica

Al termine di una grande avventura è inevitabile guardarsi indietro in un misto di felicità per il traguardo raggiunto e malinconia per il turbine di istanti vissuti, già diventati ricordi. Ed è così che Mike Horn, a pochi giorni dall’aver toccato il Polo Nord, ha deciso di regalare ai tanti follower che stanno affrontando virtualmente insieme a lui e Borge Ousland la traversata a piedi e sugli sci del Mar Glaciale Artico, un video che ne racconta la partenza.

Dall’Alaska agli 85 gradi Nord

Torniamo indietro nel tempo fino a metà settembre, al momento in cui il viaggio dei due esploratori e quello della Pangaea, la nave rompighiaccio che li ha condotti da Otaru (Giappone) a Nome (Alaska) e poi dritti fino all’85° parallelo.

“Fin da quando abbiamo lasciato la nave – racconta Horn – Borge e io abbiamo avuto un solo obiettivo in mente: raggiungere il Polo Nord! Ora che finalmente lo abbiamo realizzato, ci prendiamo del tempo per pensare e guardare indietro lungo il nostro viaggio che ci ha condotti qui. Abbiamo lasciato l’Alaska a bordo della Pangaea due mesi fa e abbiamo navigato quanto più a Nord possibile in direzione del Polo. Quindi raggiunti gli 85° Nord, Borge e io abbiamo salutato la crew e abbiamo intrapreso la nostra spedizione”.

In capo al mondo ma a metà strada

“Ora, un mese dopo esser saltati giù dalla barca, ci troviamo in capo al mondo, contenti di essere qui a condividere un sogno”.

Il Polo Nord ha rappresentato sì una conclusione, un traguardo. Ma non la fine di questa avventura. Davanti a loro i due esploratori hanno ancora metà viaggio da compiere, stavolta verso Sud.

“Il Polo rappresenta soltanto metà del viaggio e ci tocca mantenere il ritmo e dirigerci verso la Norvegia, dove la Pangaea aspetta pazientemente di recuperarci, una volta completata la nostra traversata artica!”.

Ricordiamo che la distanza totale da compiere si aggira attorno alle 900 miglia nautiche (ca. 1.666 km). Tempo previsto per completare il viaggio: 3 mesi. Ne manca solo uno.

Il video ci consente di viaggiare con la mente dove forse non arriveremo mai. Il potere positivo, di tanto in tanto, della tecnologia. Che in questa traversata altamente social non manca. Le musiche sono opera dell’artista Woodkid. Il montaggio del talentuoso Etienne Claret.

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