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Curiosità

“Emozioni”, di Battisti-Mogol, nata da un viaggio tra mare e montagna. Ascoltatela online

Mogol e Lucio Battisti in una immagine di archivio. Foto ANSAMogol e Lucio Battisti in una immagine di archivio. Foto ANSA

“Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
Ritrovarsi a volare
E sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare
Un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
Dove il sole va a dormire”

“Emozioni”, di Lucio Battisti e Giulio Rapetti “Mogol”, è il racconto di una storia che in parte riguarda anche noi, narratori di montagne. Canzone disponibile in streaming dallo scorso 29 settembre, grazie alla decisione dell’Editore Acqua Azzurra di tornare a dare mandato alla Siae per la raccolta e la ripartizione dei diritti sulle opere musicali sulle piattaforme online, è nata da un profondo incontro con il territorio italiano.

“Uscir nella brughiera di mattina
Dove non si vede a un passo
Per ritrovar sé stesso
Parlar del più e del meno con un pescatore
Per ore ed ore
Per non sentir che dentro qualcosa muore”

Scavando un poco dentro la storia del cantautore reatino e del paroliere milanese scopriamo infatti che i due, qualche tempo prima di raccogliere su carta i celebri versi che apriranno a un nuovo modo di narrare sentimenti ed emozioni, vivranno un’esperienza totalizzante. Un viaggio a cavallo, da Milano a Roma, seguendo un percorso secondario, su strade poco trafficate. Tra montagna, quella appenninica, e mare Battisti e Mogol hanno cavalcato in lentezza il nostro stivale unendo le due metropoli d’Italia.

Era il giugno 1970 quando Lucio e Giulio partivano, in sella ai loro destrieri da Cascina Longora di Carpiano diretti verso sud. “A cavallo le strade sono diverse, tutto è diverso in questa Italia semisconosciuta che frughiamo lentamente giorno per giorno” raccontava Battisti. “Percorriamo sentieri in boschi, stradine polverose, viottoli di montagna, spiagge. Qualche volta, ma è raro, incontriamo una striscia di asfalto”, una piccola traccia di quella inesorabile modernità che si sarebbe mangiata buona parte dell’Italia minore portando là, dove c’era l’erba, una città.

Viaggio nato da un’idea di Mogol, ottimo cavaliere, coinvolse anche l’amico Battisti, che con i cavalli non aveva la stessa confidenza e dovette prendere lezioni prima della partenza, con la semplice ambizione di provare a noi stessi che possiamo farcela raccontava Lucio in un’intervista a TV Sorrisi e Canzoni. “Lo spirito è quello di godere, senza preoccupazioni, di un vero contatto con la natura, per curarci un po’ delle malattie della nostra vita di lavoro, di fretta, di angosciosa corsa contro il tempo”.

Funzionare deve aver funzionato perché, poco dopo il rientro da questa esperienza, i due han partorito “Emozioni”, un testo che racconta la vita con il suo lato godereccio e scanzonato senza però dimenticare i tormenti dell’anima, quelli che tutti noi abbiamo dentro. Le speranze e le delusioni che si avvinghiano attorno al cuore lasciandoci per lunghi istanti disorientati a “ricoprir di terra una piantina verde/Sperando possa/Nascere un giorno una rosa rossa”. Solo la natura, vissuta dal mare alla montagna, in modo lento come viaggiando sul dorso di un cavallo, può avvicinare così tanto al profondo dei sentimenti umani. Un’introspezione che, unita alle capacità narrative di Mogol e Battisti, rende possibile trasporre i propri sentimenti in patrimonio di tutti. Una memoria collettiva di cui oggi possiamo godere online.

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