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Arrampicata sportiva, Primo Piano

Rock Master Duel 2019 – Adam Ondra Road to Tokyo

Il trentesimo episodio di “Adam Ondra Road to Tokyo” ci porta “a casa”. Siamo in terra italiana, ad Arco (TN), dove nelle scorse settimane si sono disputati i Campionati Mondiali di Arrampicata Giovanile. Il 31 agosto, ultimo giorno di gara con le finali Boulder e Speed, si è concluso con il Rock Master Duel.

Il “duello” tra climber più atteso del Rock Master Festival ha visto quest’anno protagonisti per la categoria maschile: Adam Ondra, Jakob Schubert, Stefano Ghisolfi, Marcello Bombardi, Max Rudigier, Jan Hojer, Alberto Ginés López.  Per la categoria femminile: Hannah Schubert, Laura Rogora, Jenya Kazbekova, Mina Markovic, Mia Krampl, Claudia Ghisolfi e Molly Thompson.

Cos’è il Rock Master Duel?

L’episodio non poteva che iniziare in auto, in direzione appunto di Arco. Adam racconta le origini del Rock Master e le sue vittorie nel Duel (2009, 2010, 2011, 2015, 2016,  2017, 2018. Secondo posto 2012).

Ne spiega poi la dinamica: una gara di velocità ad un grado di difficoltà tra un 7c e un 8a. Una sfida divertente per chi sale e per chi guarda, disputata su un percorso differente anno dopo anno.

Quest’anno si è trattato di una edizione speciale per Adam e i tanti climber impegnati nelle gare di Coppa del Mondo o dei Campionati Mondiali d’arrampicata. Una serata di svago al termine di una stagione decisamente stressante.

Via al Rock Master Duel 2019

La prima sfida a due vede impegnati in parete Adam Ondra e lo spagnolo Alberto Ginés Lòpez. La vittoria va al campione ceco. “Il percorso direi che è un 7c, 7c+, forse più complicato dello scorso anno”, commenta a caldo Adam.

Semifinali: Adam Ondra sfida l’austriaco Max Rudigier. Seconda vittoria conquistata per un secondo di distacco. Si va in finale contro l’austriaco Jakob Schubert.

And the winner is…

Meno di un minuto di gara, adrenalina a mille. I due campioni corrono veloci in parete, qualche micro-sorpasso alternato, Adam Ondra che pare avere la vittoria in pugno e poi, sul finale, quello scatto di Jakob che va a stoppare il tempo a 0:57:202, contro uno 0:58:016 di Adam.

“Credo di aver fatto il mio tempo migliore stasera, con 58 secondi, Ma Jakob ha realizzato il tempo migliore di sempre”.

Un divertimento per tutti e due. Non c’è traccia di invidia negli occhi di Adam e Jakob, dal canto suo, descrive la sfida contro il campione ceco come un grande onore. Per una volta un secondo posto col sorriso sulle labbra (e fiumi di spumante tra i capelli).

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