Curiosità

Il van di “Free Solo” a noleggio per l’estate

Jimmy Chin, acclamato regista del pluripremiato documentario “Free Solo” ha deciso di fare un regalo ai tanti fan di Alex Honnold: cedere in affitto il van utilizzato per le riprese.

Alla modica cifra di 250 dollari al giorno (con un minimo di una settimana di noleggio, a partire da fine agosto) sarà possibile sentirsi un climber destinato a vincere il premio Oscar. Una scelta intelligente quella di Chin, che nei prossimi mesi sarà impegnato a viaggiare per il mondo. Il suo AWD Chevrolet Express 2012 sarà nel mentre a disposizione della comunità sul portale Turo, una sorta di Airbnb delle automobili.

“Il mio van mi ha portato ad arrampicare e sciare in tutto il Nord America. Non vedo l’ora di ascoltare i racconti delle avventure di coloro che lo sperimenteranno questa estate”.

Un van accessoriato, ma non troppo

Jimmy Chin ha tenuto a chiarire tramite il portale Turo che nel van hanno vissuto assieme lui e Alex Honnold, sia in fase di preparazione del film che durante le riprese. Insomma, si tratta di una vettura con una bella storia alle spalle etante modifiche che l’hanno portata a diventare un mezzo da avventura. All’interno è stata posizionata una stufa a propano, sono disponibili ben due letti matrimoniali (in 4 si sta bene, in 5 un po’ stretti) e pannelli solari per produrre energia. Lo stereo risulta rotto ma “avrete le montagne e con un po’ di fortuna degli amici a tenervi compagnia”, commenta Chin.

Il regista chiarisce inoltre che affittare il mezzo non assicura di diventare improvvisamente in grado di liberare El Cap. Soprattutto se siete alle prime armi con l’arrampicata. Di certo non avrebbe però senso noleggiare il van senza salire poi in parete. È per questo che è stato anche attivato un servizio di noleggio di corda, scarpette da arrampicata e rack a 10 dollari per singolo viaggio. In aggiunta casco, sacco a pelo e zaino a 5 dollari l’uno. Un chiaro consiglio a evitare di testarsi nel free solo con la scusa di essere sul van giusto.

La mission di Turo

Qual è il motivo nobile che si cela dietro il gesto di Jimmy Chin? La risposta è: la mission di Turo.

Questo servizio innovativo di car sharing, nato negli Stati Uniti e approdato in fase sperimentale in Europa, prevede di evitare il permanere in stato di inattività delle automobili. Secondo le attuali stime si contano 1,2 miliardi di auto al mondo, ognuna delle quali resta mediamente inattiva il 95% delle volte. La loro missione è sostanzialmente rendere attivi i mezzi anche quando non sono in utilizzo da parte del proprietario. Magari assente, come in questo caso, per ferie. Un’ottima ragione da un lato, un costo esorbitante dall’altro. Per essere chiari, due settimane di utilizzo del furgone di Jimmy verrebbero a costare 3,500 dollari, carburante escluso.

La mia passione maggiore è di condividere storie in grado di ispirare le persone e aprire gli occhi su un mondo diverso – ha dichiarato il regista staunitense – Apprezzo che Turo la pensi allo stesso modo e che stia cercando di aiutare le persone a viaggiare in maniera più sostenibile”.

Accanto al Subaru di Chin, su Turo compaiono altri mezzi hollywoodiani, quale la Aston Martin DB5 di James Bond e il Millennium Falcon di Han Solo. Voci di corridoio parlano inoltre di una partnership tra il portale e il film “Fast and Furious – Hobbs e Shaw”.

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2 Commenti

    1. Un bel sistema per guadagnare altri soldi capitalizzando il successo del film free solo.
      Mi sfugge peraltro la logica della “mission”; cercare di far muovere auto che, per assenza del proprietario, starebbero ferme non fa altro che aumentare l’inquinamento. Dov’è la sostenibilità?

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