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Orso marsicano. Cosa fare in caso di incontri ravvicinati

In caso di incontro ravvicinato con un orso marsicano bisogna sapere cosa fare e non fare. Comportamenti errati possono minacciare la sopravvivenza stessa della specie. Questo l’avvertimento che il WWF Italia ha voluto diffondere insieme a una lista di consigli, a seguito dell’agitazione sorta di recente nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, unico areale in cui si concentrano gli ultimi esemplari della specie, per il susseguirsi di avvistamenti di un giovane orso nei pressi della cittadina di Anversa degli Abruzzi.

L’allarmismo che si genera in simili circostanze deriva essenzialmente dal non sapere cosa fare di fronte a un plantigrado e a una scarsa conoscenza dell’etologia della specie. “Si deve sempre ricordare che si ha a che fare con un animale di grossa taglia che non deve sentirsi minacciato – precisa Dante Caserta, vicepresidente del WWF Italia, sottolineando che la compresenza sul medesimo territorio di orsi e attività umane possa essere garantita con un piccolo sforzo – basta seguire alcune semplici regole e adottare comportamenti attenti ai luoghi in cui ci si trova”.

Regole da tenere bene a mente se si vive nel territorio del PNALM, ove gli incontri con qualche esemplare non sono affatto da ritenersi rari. Nonostante la popolazione attuale ammonti a una cinquantina di individui concentrati soprattutto in Abruzzo, con piccole percentuali in Lazio, Molise e Marche, un esemplare femmina può coprire alla ricerca di cibo un’area pari a 140 chilometri quadrati, mentre un maschio può arrivare addirittura a 300 chilometri quadrati.

La probabilità di incontro varia nello spazio e nel tempo. Le stagioni in cui è più alta la possibilità di imbattersi in orsi affamati sono l’estate e l’autunno, stagione quest’ultima definita di “iperfagia”, fase in cui gli orsi mangiano più del solito per prepararsi ai mesi di letargo invernale. In termini spaziali, se gli avvistamenti nei centri abitati sono da ritenersi sporadici, molto più elevata è la probabilità di incontrare esemplari mentre si percorrono sentieri escursionistici che attraversano l’habitat dell’orso marsicano, tra radure e boschi ad alto fusto.

Vediamo allora di analizzare insieme i comportamenti tipici dell’animale che è bene saper prevedere e/o interpretare e quali debbano essere i comportamenti da tenere in caso di incontro ravvicinato.

Cosa fa un orso in caso di incontro con un essere umano

  • Un orso che si solleva sulle zampe posteriori non vuole minacciare ma sta semplicemente valutando la situazione.
  • Gli orsi non hanno un’ottima vista, ma sanno arrampicarsi sugli alberi e corrono veloci quanto un cavallo.
  • Un orso può simulare un attacco senza entrare in contatto fisico con l’uomo. Lo fa semplicemente per spaventarlo.
  • Alcune circostanze stimolano l’istinto di difesa:
    • una femmina d’orso insieme ai suoi piccoli fa il possibile per difenderli da un potenziale pericolo;
    • un orso che si sta nutrendo può anche cercare di difendere il suo pasto;
    • un orso ferito è più pericoloso;
    • un orso che si sente minacciato da un cane può diventare pericoloso.

Cosa fare (e non fare) in caso di incontro con un orso

  • Se volete evitare di incontrare un orso sul vostro cammino, è sufficiente parlare o produrre rumori in modo che l’animale percepisca la vostra presenza con largo anticipo e si allontani.
  • Se avete la fortuna di intravedere l’orso in lontananza, arrestatevi e rimanete fermi ad osservarlo. Non avvicinatevi mai a meno di 100 metri di distanza. Se lo incontrate mentre siete in auto su una strada asfaltata fermatevi e dategli il tempo di allontanarsi senza inseguirlo con i fari accessi.
  • In particolare non avvicinatevi mai a cuccioli di orso, ma anzi allontanatevene subito perché la loro madre dovrebbe essere vicina e può reagire se immagina i suoi piccoli in pericolo, come farebbe qualsiasi madre anche della nostra specie.
  • Non avvicinatevi mai a una tana di orso e tanto meno tentate di entrarvi.
  • Se vi doveste imbattere improvvisamente in un orso a distanza ridotta, mantenete la calma e non urlate, ma parlate per farvi individuare. Se l’orso rimane fermo, allontanatevi con calma, indietreggiando o muovendovi lateralmente. Se l’orso dovesse seguirvi, fermatevi e mantenete la vostra posizione. Non lanciate contro l’animale pietre o bastoni, non scappate di corsa e non arrampicatevi su un albero.
  • È molto improbabile che l’orso vi attacchi ma se nonostante tutto dovesse farlo, mantenete la calma e rimanete immobili: con grande probabilità l’orso si fermerà vicino a voi senza alcun contatto fisico. Se l’attacco dovesse arrivare al contatto, distendetevi a terra a faccia in giù, coprendovi il collo con le mani. Rialzatevi solo quando l’orso non sarà più nei paraggi e segnalate l’accaduto al Parco e ai Carabinieri-Forestali.
  • Se passeggiate con il vostro cane nell’habitat del plantigrado, tenetelo al guinzaglio per evitare che si avvicini a un orso, disturbandolo o attaccandolo, ma anche che lo conduca verso di voi se dovesse tornare indietro in cerca di protezione.
  • Non date mai da mangiare ad animali selvatici e non abbandonate mai cibo e altri rifiuti organici nel bosco e nelle sue vicinanze, né nei pressi di rifugi. Tutti i rifiuti devono essere riportati a casa, oppure depositati in bidoni della spazzatura non accessibili alla fauna. È molto importante che gli orsi non associno fonti alimentari con la presenza umana, perché questo accentuerebbe i motivi di contatto.
  • Può capitare che vi siano orsi che per varie ragioni frequentano ambienti di vita e di lavoro dell’uomo. In questo caso non è improbabile che qualche orso diventi un osservato speciale, per danni o preoccupazioni che può generare a carico di una comunità. La gestione di simili situazioni fa capo al Parco con il coinvolgimento dei residenti e di esperti. È bene che frequentatori occasionali si affidino alle raccomandazioni date volta per volta in questi casi dalle autorità competenti.

 

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Un commento

  1. Grazie per i consigli, sicuramente di fondamentale importanza ed utilità.

    Il problema è: nel caso si incontrasse da vicino un animale del genere, così grande e magari infastidito dalla nostra presenza, si riuscirebbe facilmente a mantenere la calma e a seguire questi accorgimenti?

    Io temo che sarei preso dal panico sinceramente.

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