Ambiente

Alpi Giulie diventano riserve mondiali UNESCO

Le Alpi Giulie in Friuli Venezia Giulia e il “Po Grande”, tratto medio padano del fiume Po che si estende tra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, hanno ricevuto il riconoscimento da parte del Consiglio internazionale del Programma Mab (Man and Biosphere) dell’UNESCO come riserve mondiali.

Una decisione che il Ministro dell’ambiente Sergio Costa non ha atteso a condividere come di consueto con i tanti amanti della natura del Bel Paese attraverso i social.

“L’Italia è uno dei Paesi europei più ricco di biodiversità, ce lo riconoscono in tutto il mondo” si legge sulla sua pagina ufficiale Facebook – “E proprio oggi, l’UNESCO ha riconosciuto altri due nuovi siti italiani iscritti nelle riserve Mab (Man and Biosphere), portando a 19 i siti italiani riserve mondiali UNESCO.

Po Grande: un lavoro di coordinamento tra 85 Comuni, 3 Regioni, 8 Province e il ministero dell’Ambiente che ha portato a questo importante riconoscimento per il nostro patrimonio naturalistico.

Alpi Giulie: una collocazione territoriale che ha prodotto una ricchissima biodiversità su cui la riserva intende fondare i propri percorsi di sviluppo sostenibile

Sono fiero del Paese Italia, un paese bellissimo, pieno di meraviglie naturalistiche. Un anno fa, proprio durante il programma Mab 2018, ho lanciato l’iniziativa dei “caschi verdi”. Cosa sono? Un “esercito” di esperti e volontari che aiuteranno i patrimoni naturalistici Unesco ad attuare e implementare le politiche di sostenibilità. Ecco, voglio informarvi che questa cosa è stata accolta e sta andando avanti. Ad Maiora Semper”.

In merito al “Po Grande”, area perimetrata grazie alla collaborazione tra 85 Comuni, 3 Regioni (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) e 8 Province (Lodi, Piacenza, Cremona, Parma, Reggio Emilia, Mantova, Rovigo e Pavia), l’UNESCO ha ritenuto di estrema rilevanza il progetto di gestione integrata dell’acqua che si va a connettere ai due già in essere: Delta del Po e Collina Po. Un progetto basato sui principi della conservazione, sostenibilità e educazione ambientale.

Le Alpi Giulie sono state invece premiate per la propria peculiare collocazione territoriale, al punto di incontro di tre zone biogeografiche nonché aree culturali. Un’area ricca di biodiversità e di tradizioni che la riserva mira a conservare attraverso progetti  sostenibili, che consentano di conciliare sviluppo e tutela naturale, aperti alla collaborazione transfrontaliera con la confinante riserva slovena omonima.

Tags

Articoli correlati

2 Commenti

  1. Arriveremo al bollino adesivo appiccicato ,come su ogni frutto e prodotto agricolo? Anzi, se si raccattera’ una pietra che ci attira come ricordo, , lo troveremo gia’ sul retro?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close