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I nuovi rifugi, un’occasione per sperimentare progettualità innovative. Video intervista a Luca Gibello

La struttura del rifugio al Sasso Nero: un monolite rivestito di rame che domina dall'alto la Valle Aurina © Oliver JaistLa struttura del rifugio al Sasso Nero: un monolite rivestito di rame che domina dall’alto la Valle Aurina © Oliver Jaist

Alpinista appassionato Luca Gibello frequenta da sempre le terre alte, con l’ambizione di completare la  corona degli 82 Quattromila delle Alpi. Il lungo tempo passato in quota, da buon architetto, l’ha portato ad interrogarsi e a studiare rifugi e bivacchi, quegli ultimi avamposti d’altura. Sono cambiati nel corso del tempo: da strutture di fortuna si sono ampliati divenendo oggi veri e propri oggetti di design, espressione di soluzioni tecnologiche in grado di portare utili innovazioni anche in pianura. A questa tematica è dedicato il numero 97 di Meridiani Montagne a cui Luca ha fornito il suo contributo parlando dell’eterna querelle tra innovatori e conservatori, tra tradizione e rinnovamento.

Siamo andati a trovarlo nel suo studio torinese con l’ambizione di approfondire la conoscenza su questo nuovo modo di concepire l’alta quota attraverso il design.

 

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