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Blogger Contest 2018. I nomi dei vincitori

77 unità multimediali ammesse su 77 candidature. 39 autori, comprese 6 audio storie, selezionate per la fase finale.

Questi i numeri della 7a edizione del Blogger Contest di altitudini.it, che si è conclusa con la vittoria di Emilio Previtali, Chiara Pedrazzoni e Lorenzo Pini nella sezione racconti brevi e Marta Mattalia, Alessandra Longo e Federica Manzitti nella sezione audio storie.

La premiazione avrà luogo stasera venerdì 1 marzo 2019alle ore 20.30 presso la Biblioteca Villa di Serio (Bergamo), durante la serata “Scrivere leggeri”, appuntamento conclusivo del programma del Festival Letterario Presente Prossimo, ideata da altitudini.it, in collaborazione con Festival Presente Prossimo, Associazione Gente di Montagna, Alture, Biblioteca di Villa di Serio. Saranno presenti i blogger, gli scrittori, i membri della giuria e gli sponsor del contest.

La giuria di premiazione, composta da Franco Faggiani (presidente), Sandro Campani, Eva Toschi, Stefano Lentati, Gianluca Stazi, Eleonora Bujatti, ha esaminato nel mese di dicembre 2018 le unità multimediali finaliste e, mediante l’applicazione dei criteri di giudizio contemplanti nel regolamento, ha decretato i vincitori.

“Agli autori del Blogger Contest vanno doppi complimenti: per aver saputo dire molto nella brevità dei loro racconti vocali o scritti, e, al tempo stesso, per averli saputi calibrare alla perfezione al modo che il web richiede” – scrive Faggiani al termine della sua analisi delle opere – “Per la maggior parte i testi sono stati scritti molto bene, il tema “Sentieri neri” centrato, le foto di accompagnamento pregevoli. Unica osservazione che mi permetto di fare è stata una visione di qualcuno troppo legata al mondo della montagna; chissà, forse influenzato dalla parola “sentieri” contenuto nel tema […] Hanno prevalso testi e audio storie usciti fuori dal seminato, che hanno mosso il primo passo partendo da una idea originale o comunque diversa dal percorrere un sentiero, affrontare una cima o una discesa con gli sci, perdersi e ritrovarsi lungo una via di salita. Vittorie sul filo di lana, perché in entrambi i settori sarebbero bastati uno o due punti in più dati a un altro per sovvertire le classifiche. E anche questo è indice del pregio omogeneo dei lavori presentati”.

Di seguito la lista completa dei vincitori:

SEZIONE RACCONTI BREVI

1 posto – L’ULTIMO RE DELLO STRADDLE, di Emilio Previtali
L’esperienza della scrittura messa al servizio di un racconto breve che parte da una idea geniale, lontano dal tracciato montano che hanno invece percorso molti altri racconti partecipanti al Blogger Contest. Una storia che prende infatti spunto da una disciplina dell’atletica leggera, il salto in alto, e attraverso un linguaggio semplice, comprensibile ma dove ogni parola ha il suo posto giusto e il suo ruolo per farci riflettere sul fatto che le tracce “che prima sono da battere possono diventare una via da seguire”, quindi che non bisogna mai avere timore  di prendere nuove direzioni, e che comunque “quella di seguire un sentiero nero è una qualità assoluta, sia per chi vuole innovare, sia per chi sente la necessità di resistere e di opporsi al cambiamento”. Ognuno dunque nella vita è il tracciatore dei propri sentieri.

2 posto – LATRATO, di Chiara Pedrazzoni
Una attenta riflessione e una elegante forma per esprimerla. Su una sensazione paurosa e misteriosa che tutti proviamo quando ci sentiamo persi, “in un bosco nebbioso e buio carico di odori e abitato da creature” o nel reticolo della vita, quando offre ambientazioni e personaggi analoghi. Chiara non è una blogger nel senso classico, anzi un blog suo non ce l’ha proprio, e questo racconto è tra i suoi primi tentativi per trovare il coraggio di rendere pubblici i suoi sentimenti, come lei stessa ha spiegato. Il coraggio vero si può dimostrare in prima linea oppure nel prendere consapevolezza di quel che si è davvero. Chiara dovrà essere consapevole di aver avuto una bella idea e di averla saputo sviluppare con attenzione, abilità narrativa e sentimento.

3 posto – EQUATORE, di Lorenzo Pini
L’autore è un viaggiatore-geografo e un osservatore sensibile dei sistemi eco ambientali in cui si trova immersa la terra, sistemi sempre più delicati e precari. Tutto questo lo ritroviamo molto ben delineato nel suo bellissimo racconto, in una natura davvero selvaggia, quella della foresta pluviale africana, che incute timore per la sua ridondanza a volte opprimente, che suscita ammirazione per la capacità e la naturalezza di coloro che quell’ambiente, così remoto rispetto a quello che noi siamo abituati a frequentare, la sanno vivere. Lorenzo ci fa vivere in poche righe dentro atmosfere magiche, ci fa fare un viaggio che richiede coraggio, descrivendo i luoghi e le persone con le parole calibrate dello scrittore e il dettaglio di uno sceneggiatore di classe.

 

SEZIONE AUDIO STORIE

1 posto – SIWA E SALE, di Marta Mattalia
L’audio storia di Marta Mattalia ci porta lontano, se chiudi gli occhi anche lontanissimo ma, ugualmente e gentilmente ci riporta alla fatica della quotidianità che, anche in cima ad una montagna di conchiglie fossili, non ti abbandona. Un racconto ricco di visioni e sentieri da percorrere: nel passato, nel presente e, ma solo forse, nel futuro. Siwa e sale è una storia al femminile (ammesso che ne esista il genere) dove le donne l’attraversano, a volte come dee, altre come fantasmi,  ma sempre presenti. Musica, testo e suoni arricchiscono di emozioni forti un racconto che sembra richiudersi alla perfezione con l’incipit iniziale. Alla fine, dopo qualche secondo di silenzio, passato un leggero senso di assenza, ti viene voglia di premere play nuovamente.

2 posto – COL CLAPIER, di Alessandra Longo
Chissà se l’audio storia di Alessandra Longo ha avuto, come ispirazione, l’avventura di un gruppo di inglesi che nel 1959 volle dimostrare che il passaggio di Annibale per il Colle Clapier era fattibile. Forse la storia di Alessandra ci vuole dire anche dell’inutilità delle avventure quando queste vogliono solo soddisfare l’orgoglio degli uomini. Uomini che, se vorranno un futuro possibile per la Terra dovranno ricordarsi di non essere i soli ad avere diritto di viverci sopra.

3 posto – CARUGGI, di Federica Manzitti
Federica Manzitti porta se stessa, e noi con lei, dentro un’ombra del suo passato. Un segno, una via stretta che contiene quella parte di umanità, ultimi e più sotto ancora, che noi abbiamo messo da parte. Non c’è invenzione nel racconto che ascoltiamo, c’è una vita di qualcuno che lotta dentro e fuori da sè stesso. Lotta, non vince, non perde, vive. Federica raccoglie per noi una voce pacata che ci fa conoscere l’altra faccia della luna. Quella scura.

 

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