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Chamois, una perla senza auto dove l’inverno è ricco

Sorge sulla costa destra della Valtournenche, valle laterale della Valle d’Aosta, ed è un luogo d’altri tempi. Chamois, paese di appena 97 abitanti, vive isolato dalla frenesia della pianura. Posato su una dolce terrazza esposta a Sud gode dell’irraggiamento del sole per buona parte della giornata, oltre che della quiete garantita dal suo carattere di isola tra le montagne. “Per arrivare su un’isola si prende il traghetto, per arrivare qui bisogna invece salire a bordo della funivia ci ha raccontato tempo fa Antoine Casarotto, eclettico rifugista e volto noto nel paese, centrando appieno l’unicum di questa realtà valdostana. A Chamois le auto sono bandite, tagliate fuori non per scelta ma per ragioni ambientali. Caratteristiche che hanno permesso al borgo alpino di mantenere intatta la natura e con essa la pace di un villaggio sospeso nel tempo. Oltre ad offrire, oggi, la possibilità per le famiglie con bambini di vivere un territorio tranquillo dove poter lasciar liberi i più piccoli di giocare senza doversi preoccupare del traffico lungo le strade.

La frenesia della quotidianità, i rumori delle auto, rimangono a valle quando si sale con la funivia da Bouisson (stazione lungo la strada che porta a Cervinia) a Corgnolaz, capoluogo del paese. Saliti in quota, si agganciano gli sci giusto fuori dall’uscita dell’impianto e si inizia a vivere questo territorio unico. Qui si scia fin dentro la piazza centrale del paese. Si parte dai 2470 metri di “Le Point Sublime” (Col Clavalitè), dove arriva la seggiovia, e si scivola tracciando curve e godendo di una splendida vista sulle cime della Valle d’Aosta. Prima di tuffarvi alla ricerca d’adrenalina non perdete però l’occasione di godere del panorama unico che offre il Col Clavalitè sulla catena della Grandes Murailles e sul Cervino, il vero padrone di casa. Luogo da cui i freerider appassionati, in primavera, hanno la possibilità di lanciarsi fuoripista nel vallone di Cheneil alla ricerca della miglior polvere all’ombra della Gran Becca.

Chamois non è però solo sci, chi non ama le lamine può scegliere di scoprire in tranquillità la storia del paese cimentandosi con le ciaspole lungo uno dei numerosi itinerari che uniscono le sette frazioni del paese. Anelli suggestivi che dalle piccole strade del paese portano fin dentro i boschi e poi su per pendii fino a ridiscendere verso il centro. Per i più allenati invece consigliamo di andare alla ricerca del vecchio sentiero di accesso al paese, unica via per raggiungere Chamois fino alla costruzione della funivia nel secondo dopoguerra, che dal parcheggio della stazione di Bouisson sale coprendo un dislivello di circa 730 metri in appena tre chilometri. Una via irta lungo la quale i ghiacciatori possono incontrare qualche bella colata di ghiaccio su cui divertirsi.

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