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Marmolada e ragazze svestite, di nuovo

Foto @ Eleonora Raglione

Farà probabilmente discutere, la storia ce lo insegna, il servizio fotografico che immortala due ragazze, Sara Lo Bianco e Kristina Antipkova, in costume da bagno a 2000 metri di quota davanti al rifugio Des Alpes. Sfondo la Marmolada.

Foto @ Eleonora Raglione

Siamo a Canazei, in Val di Fassa, e l’occasione è la “Settimana Vip” della Union Hotel. Le due ragazze svestite hanno posato davanti alla fotografa Eleonora Raglione per quasi un’ora, nonostante il freddo, lo scorso 8 dicembre, giorno dell’apertura degli impianti.

Non è la prima volta che le montagne fanno da sfondo a fotografie o compagne pubblicitarie con giovani e avvenenti modelle poco vestite. Una pratica che però non piace a tutti, ricordiamo infatti la forte polemica della SAT dello scorso ottobre contro la pubblicità di uno champagne realizzata sempre davanti alla Marmolada e sempre per la medesima occasione. In quell’occasione il presidente della SAT Claudio Bassetti aveva dichiarato: “Si manda il messaggio sbagliato, bisogna far conoscere la montagna per quello che è veramente: bellezza e fatica, natura da rispettare”.

Al momento non ci sono ancora reazioni dal mondo della montagna circa questo ennesimo utilizzo dell’alta quota come set fotografico per ragazze svestite.

Una riflessione però la lasciamo: forse, all’alba del 2019, ci si dovrebbe fare qualche domanda sull’opportunità di utilizzare ancora il corpo femminile come oggetto, montagna o pianura che sia.

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10 Comments

  1. Il problema sono quattro foto? Ma avete mai acceso la tv? Su ogni canale ad ogni ora? Od aperto un giornale? Anche quelli seri. I pubblicitari sanno bene cosa attira il pubblico e fanno, bene, il loro lavoro.
    Un poco di polemica aumenta la visibilità.

  2. Spero con rifugio aperto molto vicino e ben scaldato e frequenti rientri.
    Decenni fa mi trovai ad assistere ad analogo servizio…dall’interno di ristorante bar di stazione funivia.Le ragazzotte rientravano tra una sessione l’altra; allora si cambiava il rullino ,poi la pelle d’oca poco fotogenica, doveva sparire ..
    Nonostante il look raffinato da irraggiungibili, inveivano contro fotografo e art director in modo che rivelava le comuni appartenenze proletarie.

  3. Esistono macchinari da capannone industriale che producono un getto d’aria calda…forse fuori inquadratura ce n’era
    almeno uno..si spera .Per il resto…erano anche abbastanza vestite, in passato dalla foto su riviste normali si arrivava persino ai bikini micro.
    D’altra parte perche’ su isole esotiche tutto permesso, e su Dolomiti nemmeno un costume intero?
    Milo Manara ci aveva visto giusto con i disegni sulla anguane delle Dolomiti .’Poi se i piedi sono caldi…

  4. Sono disorientato. Pelle femminile esposta al cospetto delle dolomiti è anacronistico mercimonio di corpi. Tale non è se i corpi sono di contadinotte, svizzere come le alpi sullo sfondo delle foto. Anzi, montagna.tv ne promuove la diffusione come simpatica iniziativa. Nasce il sospetto che il problema non siano tanto i santuari naturali (sia corpi che montagne) da proteggere, quanto chi sono i beneficiari del farne affare.

  5. Ricercando sul web:”in costume sulla neve”..appiono immagini a profusione di ogni sorta ed epoca.Complimenti per l’originalita’ della fotografa.. per la scelta dello sfondo piu’che altro.!!

  6. siamo arrivati a <> sulle Dolomiti, per due ragazze in costume, fuori da un rifugio? …cos’è, una nuova forma di fondamentalismo strabico?

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