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Ai piedi del Monviso si va a caccia de “La Bella Fiorentina”

Il Lago Fiorenza di Crissolo (2.113 m), in provincia di Cuneo, è stato scenario nei giorni scorsi di un’approfondita operazione di ricerca. Sabato 21 e domenica 22 luglio un team di ricercatori del gruppo speleologico Francesco Costa di Saluzzo, che fa riferimento alla sezione del Cai Monviso di Saluzzo, ha scandagliato il fondale del lago. L’obiettivo era quello di rinvenire possibili reperti appartenenti a “La Bella Fiorentina”, uno dei simboli della nascita del turismo montano nella zona del Monviso. Si tratta della barca che alla fine del diciannovesimo secolo trasportava i turisti sulla superficie del lago alpino, un progetto turistico ambizioso per l’epoca, inaugurato nel 1874 con la costruzione del rifugio di Pian del Recon e il varo dell’imbarcazione.

Le operazioni hanno richiesto l’utilizzo di apparecchiature all’avanguardia: un drone marino di profondità, in grado di effettuare riprese ad alta risoluzione anche al buio e di recuperare materiale, e un metal detector subacqueo. Un gruppo di sommozzatori ha inoltre contribuito a realizzare la ricerca sul fondale, mentre un drone ha ripreso dall’alto tutta l’operazione. Le ricerche sono durate due giorni, e il team ha passato la notte tra sabato e domenica accampato sulle rive del lago.

Durante l’operazione gli esperti hanno raccolto grazie ai loro strumenti immagini complete e dettagliate del fondale. Queste prove sono ora sotto analisi, così come lo sono i reperti rinvenuti dai sommozzatori anche grazie all’uso del metal detector. Solo una serie di attenti esami potrà ora stabilire se il materiale rinvenuto facesse o meno parte de La Bella Fiorentina.

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