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Outdoor Festival 2018 – Tre giorni per percorrere tutto il sentiero Carrel

Inaugurato nel 2015 in occasione del centocinquantenario della conquista del Cervino, il sentiero naturalistico è dedicato a Jean Antoine Carrel, primo ad arrivare in vetta al Cervino dal versante italiano il 17 luglio 1865, a tre giorni di distanza dall’impresa dell’inglese Whymper, che però lo conquistò dalla cresta svizzera.

Durante i tre giorni del festival, insieme ad Angelo Vallet, guida ambientale responsabile degli itinerari escursionistici, sarà possibile percorrerlo in toto, con trekking accessibili a tutti a dello sviluppo di una decina di chilometri circa al giorno.

L’itinerario, ad anello, parte e arriva a Perrères (a pochi chilometri da Breuil-Cervinia e da Valtournenche a m. 1.850). Insieme, ci sarà la possibilità di spezzarlo in tre parti e di gustare così appieno dei luoghi spettacolari toccati da questo trekking fermandosi, di tanto in tanto, per osservare la natura del territorio o ascoltare alcune letture tratte da “Il Monte Cervino” di Guido Rey. Brani che accompagneranno, passo passo, il cammino dei viaggiatori e li aiuteranno ad immergersi, con l’immaginazione e la fantasia, nel favoloso 1865, anno in cui la vetta fu faticosamente conquistata”, spiega Angelo Vallet.

Ecco, brevemente, i tre itinerari (che avranno sempre come punto di ritrovo e partenza l’Outdoor Village, dove, per chi lo vorrà, si potrà richiedere di testare gratuitamente bastoncini, zaini e calzature messi a disposizione dalle aziende -fino ad esaurimento disponibilità-).

Giorno 1

Si raggiunge in funivia Plan Maison e da qui (m. 2.500) si prosegue sino alla diga del Goillet seguendo il percorso del vecchio Trecciolino (il trenino per il trasporto dei materiali che arrivava, appunto, fino alla diga). Laddove partono i binari del Trecciolino si trova la cappella votiva Sant’Anna Notre Dame de la Garde, dove il Santo Padre “Giovanni Paolo II” (il Papa alpinista, ndr) nell’anno duemila si soffermò in preghiera. Per un bosco di larici e per verdeggianti pascoli, si raggiunge così Perrères, a valle. Un percorso facile e adatto veramente a tutti, con 100 metri di dislivello positivo e 700 in discesa.

Giorno 2

Se il primo giorno si percorre il lato sinistro orografico della valle, il secondo è dedicato a quello destro, molto più selvaggio. Si incontrano qua solo alcuni vecchi alpeggi, ormai disabitati e si percorre la vecchia strada che collegava tutti gli alpeggi. Il blu del cielo, il gorgheggiare dei fiumi, il soffio del vento… nulla più. Il tracciato prevede un dislivello positivo di 400 metri e sempre 700/800 metri in discesa.

Giorno 3

Stesso identico dislivello, sia positivo che negativo, del secondo giorno, per percorrere il tratto centrale del sentiero: quello che arriva fino alle pendici del monte Cervino. Si passerà dal rifugio Oriondé (m. 2.808), dove si potrà anche mangiare. Dopo pranzo (in rifugio oppure al sacco) si riprenderà il sentiero per avvicinarsi al limite dal ghiacciaio. Arrivati a questo punto, in quanto non equipaggiati per muoversi sulla neve, si piegherà in direzione Cervinia.

 

È possibile prendere parte a tutte a tre le giornate oppure anche solo a una. Tranne il terzo giorno, in cui è possibile mangiare in rifugio, è previsto il pranzo al sacco. Per tutti e tre i giorni è previsto il rientro nel tardo pomeriggio in modo da riconsegnare il materiale eventualmente noleggiato al Village.

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