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Nell'occhio del ciclone: gelo e neve

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BERGAMO — E’ di nuovo allarme gelo e neve sulle montagne e le pianure italiane, investite ieri dal ciclone "Andrea". Dal Piemonte alla Sila, la neve cade copiosamente da diverse ore e ha già raggiunto il mezzo metro in diverse zone di collina e montagna. In quota si registra freddo record, con temperature fino a 21 gradi sottozero toccati a Passo Pordoi. In tilt strade e autostrade, con scuole chiuse e centinaia di persone bloccate nella notte in auto sull’Appennino.

Le nevicate, iniziate ieri sera, a quanto pare non smetteranno prima di 24 ore. Secondo il meteorologo Luca Lombroso, dell’Osservatorio Geofisico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che ha parlato con il Corriere della Sera, la neve è arrivata con una depressione, battezzata con il nome di "Andrea", alimentata da aria di origine artica che ha investito nei giorni scorsi l’Europa centro-occidentale. Un breve miglioramento è atteso soltanto domani. e nevicate, iniziate ieri sera, a quanto pare non smetteranno prima di 24 ore. Sono arrivate con una depressione, battezzata con il nome di "Andrea" e alimentata da aria di origine artica. Il ciclone ha investito l’Europa centro-occidentale in questi giorni e un breve miglioramento è atteso soltanto domani.

Nel frattempo, sono attesi ancora parecchi centimetri di neve: secondo le ultime previsioni ne scenderà mezzo metro in pianura, mentre sull’Appennino settentrionale ne sono attesi fino a 90 centimetri. "Evitate di viaggiare in auto" è l’appello della Protezione Civile, che raccomanda a tutti coloro che dovranno farlo per necessità, di munirsi di catene, acqua, coperte e torcia.

Tra Roma, Ancona, l’Umbria e l’Aquila, infatti, stanotte centinaia di persone sono rimaste bloccate sull’autostrada fino all’alba, nella maggior parte dei casi per colpa di camion ribaltati. Alcune sono state trasferite in albergo, altre hanno ricevuto assistenza dalla protezione civile con coperte e bevande calde.

Un’altra raccomandazione è quella di fare attenzione al ghiaccio sulle strade. Stanotte le temperature hanno toccato record negativi in diverse località alpine, come a Sestriere, al Passo Pordoi o nel Tarvisiano dove le colonnine di mercurio sono scese oltre i 20 gradi sottozero ma la temperatura percepita è stata anche inferiore a causa del vento freddo. Nel centro di Arabba, in Dolomiti, si sono registrati -17 gradi centigradi, -15 ad Asiago, -14 a Cortina d’Ampezzo e -13 all’Aprica. Sia oggi che domani, le temperature minime resteranno sottozero anche in pianura per tutta la giornata.

E mentre si cerca di far fronte all’emergenza scatta anche qualche polemica. Solo 24 ore fa, infatti, la tempesta di neve ha investito Spagna e Francia, bloccando tutti i collegamenti di confine sui Pirenei e costringendo migliaia di persone a passare notti all’addiaccio sulle strade o nelle stazioni ferroviarie. L’Italia, però, pare si si sia fatta cogliere di sorpresa dal maltempo in diverse zone, come sull’Appennino dove le autorità locali lamentano il fatto di non aver ricevuto l’allerta per tempo. Il prefetto dell’Aquila Franco Gabrielli ha fatto sapere che farà ricorso in procura per l’emergenza-neve sulla autostrada A24.

Sara Sottocornola

Photo courtesy Ansa.it

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