Outdoor

Funivie del Bianco: cinema e High-tech

immagine

COURMAYEUR, Aosta — Le nuove funivie del Monte Bianco, pronte entro il 2015, promettono di essere un’opera maestosa. Non solo per l’investimento, 100 milioni di euro stanziati solo dalla Regione, ma anche per le novità e le attrazioni che porteranno sulla vetta più alta delle Alpi. Cinema nelle stazioni di arrivo delle teleferiche, per esempio, ristoranti e terrazze panoramiche orientate a 360 gradi, e musei e luoghi d’intrattenimento all’interno dei vecchi impianti.

Dai 1.300 metri di Entreves fino ai 3.600 di Punta Helbronner. Le nuove funivie del Monte Bianco copriranno un dislivello complessivo di 2.000 metri con una portata di circa 3.000 sciatori al giorno. Si passerà dai tre impianti attualmente in funzione, che vanno da La Palud a Punta Helbronner passando da Pavillon e dal Rifugio Torino, a sole due teleferiche. Le nuove funivie infatti, opereranno lungo la tratta Entreves-Mont Frety-Punta Helbronner.

Le sale e terrazze panoramiche, che verranno costruite sulla cresta di Punta Helbronner, saranno orientate a 360 gradi. In questo modo, secondo i progettisti, permetteranno "un impatto emotivamente eccezionale sulla vetta del Monte Bianco, sul Dente del Gigante, sulle Gran Jorasses, sulla Valle Blanche e sulle vallate circostanti".

Da qui al 2015 però gli sciatori potranno continuare a sciare utilizzando le vecchie funivie, visto che resteranno in funzione i 3 tronconi degli impianti attuali. Poi la vecchia generazione di teleferiche, la cui struttura originaria risale al 1940, andrà finalmente in pensione. Le attuali stazioni al Pavillon-Mont Frety e al Rifugio Torino ospiteranno musei e varie iniziative didattiche e d’intrattenimento. Saranno occupate da bar, ristoranti e una sale cinematografiche da 100 posti dove potranno essere ospitati convegni e proiezioni.

La stazione di arrivo a Punta Helbronner invece, sarà sostituita. Il Rifugio Torino infine, sarà collegato alla nuova stazione sulla cresta di Punta Helbronner attraverso un ascensore e un sotterraneo.

Da qui a 5 anni insomma, il comprensorio del Monte Bianco cambierà completamente volto. Per realizzare quest’opera maestosa, la Regione Valle d’Aosta ha stanziato 100 milioni di euro: una cifra decisamente considerevole, che lascia intendere un forte interesse in un’operazione tristica dalle grandi potenzialità economiche.

"Si tratta di un’opera molto importate – ha dichiarato infatti Aurelio Marguerettaz, assessore al Turismo della Regione autonoma Valle d’Aosta – che valorizza uno dei punti cardine dell’offerta turistica valdostana. Il Monte Bianco è sempre stato associato soprattutto alla Francia e a Chamonix, ma questa operazione consentirà di riavvicinare, in tutti i sensi, la vetta più alta d’Europa all’Italia e alla Valle d’Aosta".

Due dei 30 progettisti responsabili, l’ingegnere Sergio Blengini e l’architetto Carlo Cillara Rossi, hanno presentato nei giorni scorsi il progetto a Pollein, nell’ambito del convegno "Architettura e sviluppo alpino", promosso dall’Osservatorio sul sistema montagna ‘Laurent Ferretti’ della Fondazione Courmayeur sono stati.

Secondo i tecnici le nuove funivie del Monte Bianco vanteranno un impianto fortemente innovativo. Le soluzioni adottate infatti, utilizzano tecnologie molto avanzate, con grande attenzione all’impatto ambientale, alla sicurezza e al comfort degli utenti, compresi quelli diversamente abili.

Quanto costerà al turista usufruire di una struttura così all’avanguardia per ora non è dato sapere. Ma visti i già salati prezzi attuali (42 euro, ad oggi, lo skipass intero a Courmayeur), c’è da chiedersi a quanto arriverà il giornaliero nel 2015…

Valentina d’Angella

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button
Close