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Messina: quella messa in sicurezza mai completata

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MESSINA — Il premier Silvio Berlusconi ha detto oggi che i morti di Messina potrebbero essere fino a 50. Ma quella a cui stiamo assistendo in realtà è una tragedia che si poteva evitare, se solo fossero stati portati a compimento i lavori anti-alluvione fermi da anni. 

Sotto accusa la politica ed i politici che non hanno messo in sicurezza la collina crollata.
Secondo una nota della Presidenza della Regione, per mettere in sicurezza le zone a rischio di dissesto idrogeologico l’assessorato regionale al Territorio «ha messo a punto e completato l’intera mappatura della Sicilia sia nelle zone interne che costiere. Fin dal 1998 sulla provincia di Messina, colpita dalle ultime alluvioni, sono stati spesi per sistemazioni idrauliche e dissesto idrogeologico oltre 200 milioni di euro, con fondi statali ed europei gestiti dalla Regione. Di questi fondi al Comune di Messina sono andati 15 milioni di euro. Inoltre il ministero dell’Ambiente di concerto con l’assessorato ha destinato altri 9 milioni di euro a Messina e 2 milioni e 700mila euro a Scaletta».

Eppure Giampilieri, dove la montagna si è letteralmente dissolta, non era tra le zone inserite nel rischio idrogeologico. Eppure due anni fa la montagna, proprio in quella zona era già crollata senza fare vittime, ma creando lo stesso il caos.

Il Comune era corso ai ripari e aveva individuato gli interventi necessari per rinforzare la montagna è mettere in sicurezza la zona. Era stata fatta la gara e l’appalto assegnato ad una ditta. Pareva un modello di efficienza: trovato il problema e subito stanziati i soldi per risolverlo. Già, i soldi.

Dovevano arrivare ma non sono mai arrivati. Due anni di attesa con la montagna pericolante sulla testa della gente sotto, con una ditta pronta a lavorare e però costretta a rimanere ferma. E ora la beffa. «I soldi sono arrivati tre giorni fa. Gli amministratori stavano festeggiando per l’arrivo dei fondi per il nostro villaggio (750mila euro o poco più, ndr) e adesso sono tutti in silenzio perché hanno capito che di quei fondi non ce ne faremo niente».

"L’alluvione dell’ottobre 2007 – ha detto alla stampa un consigliere comunale di Giampilieri – aveva già fatto franare parte della collina, ma dopo i primi interventi per tamponare l’emergenza non c’è stato alcun lavoro di messa in sicurezza a lungo termine, come invece annunciato".

Intanto la procura di Messina ha aperto un’inchiesta per disastro colposo. Ma cinquanta persone ormai sono morte.

WP

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