Fonde la neve e sulle Alpi riappaiono migliaia di rifiuti: torna il Clean-Up Tour
Con il disgelo riaffiorano mozziconi, plastica e lattine abbandonate lungo sentieri e piste da sci. Nel 2026 oltre 15 giornate ecologiche coinvolgeranno le montagne italiane per contrastare il fenomeno del littering.
Ogni primavera, quando la neve si ritira dai pendii alpini, la montagna restituisce anche ciò che abbiamo lasciato dietro di noi. Mozziconi di sigaretta, bottiglie di plastica, lattine, involucri alimentari: piccoli rifiuti che durante l’inverno spariscono sotto la neve e che tornano visibili con il disgelo lungo sentieri, piste da sci e prati d’alta quota.
È un fenomeno sempre più evidente sulle Alpi italiane, dove la crescente frequentazione turistica sta aumentando la pressione sugli ecosistemi montani. Ed è proprio da qui che riparte nel 2026 il Clean-Up Tour ITA, il progetto ambientale promosso dalla Summit Foundation, che organizzerà oltre 15 giornate ecologiche aperte al pubblico lungo l’arco alpino.
La Valle d’Aosta sarà ancora una delle regioni maggiormente coinvolte, ma il progetto interesserà anche Piemonte, Lombardia, Alto Adige e altre aree delle Alpi italiane.
Il problema dei rifiuti in quota
Negli ultimi anni le località alpine stanno vivendo una trasformazione sempre più evidente. La montagna non è più soltanto una meta invernale: escursionismo, trail running, mountain bike e turismo outdoor stanno portando sempre più persone in quota anche durante primavera, estate e autunno.
Ma insieme ai visitatori aumentano anche i rifiuti dispersi nell’ambiente. Un fenomeno conosciuto come littering, cioè l’abbandono di piccoli rifiuti nello spazio naturale.
“Negli ultimi anni il problema dei rifiuti dispersi in natura è diventato sempre più evidente anche in montagna”, spiega Laurent Thurnheer della Summit Foundation. “La montagna è spesso percepita come un ambiente incontaminato, ma in realtà subisce fortemente l’impatto delle attività umane e del turismo”.
I materiali raccolti più frequentemente durante le giornate ecologiche sono mozziconi di sigaretta, frammenti di plastica, bottiglie, lattine e confezioni alimentari. Materiali che in ambiente alpino possono restare nell’ecosistema per anni o addirittura decenni, con conseguenze dirette sulla fauna, sul suolo e sulle risorse idriche.
Oltre 4 tonnellate di rifiuti raccolti sulle Alpi
Dal 2021 al 2025 il Clean-Up Tour ha organizzato in Italia 37 giornate ecologiche coinvolgendo oltre 1500 partecipanti. In totale sono stati raccolti più di 4500 chilogrammi di rifiuti.
Numeri che raccontano non solo la diffusione del problema, ma anche la crescita di una rete di volontari, associazioni, enti turistici e amministrazioni locali impegnati nella tutela dell’ambiente alpino.
“Attraverso queste giornate vogliamo promuovere una maggiore consapevolezza sul rispetto dell’ambiente montano”, conclude Thurnheer. “La montagna non è solo una destinazione turistica, ma un ecosistema fragile che richiede attenzione, cura e responsabilità condivisa”.
Per chi desiderasse partecipare il calendario completo delle tappe 2026 sarà pubblicato nelle prossime settimane sul sito della Summit Foundation.








