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Nuova funivia: al Renon in 12 minuti

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BOLZANO — In meno di 12 minuti sale di 950 metri, da Bolzano a Soprabolzano. E’ la nuova funivia del Renon: gioiello della tecnologia avanzata, uno degli impianti più moderni al mondo. Inaugurata ieri davanti alle autorità, sarà aperta al pubblico sabato 23 maggio, tra poco più di una settimana.

La nuova funivia è un impianto trifune a movimento continuo, doppia fune portante, cavallotti per stabilizzare la traente – ossia la fune in movimento – 26 telecamere per sorvegliare ogni cabina, visto che viaggiano senza personale a bordo e d’estate anche fino a tarda sera.
 
È la prima cabinovia automatica al mondo dotata di veicoli di salvataggio: nel caso in cui le cabine rimangano bloccate a mezz’aria da valle e da monte partono due carrelli di soccorso, che scorrono su una fune propria, con meccanica e motore elettrico separati da quelli della cabinovia.
 
In sostanza in caso di emergenza non saliranno gli elicotteri o gli uomini del Soccorso alpino a recuperare i passeggeri a bordo, ma le cabine "di salvataggio" si agganceranno alle altre per trascinarle fino a dentro le stazioni.
 
Nelle 8 cabine, con 35 posti l’una di cui 24 a sedere, potranno viaggiare circa 550 persone all’ora, visto che le partenze da valle e da monte saranno ogni 4 minuti.
 
L’impianto viaggia a due velocità. Tre cabine salgono, tre scendono, due sostano in stazione, una a valle, una a monte. Si viaggia a 7 metri al secondo, ma quando le cabine sono in dirittura d’arrivo alle rispettive fermate, rallentano fino a 3 metri al secondo. Una volta arrivate poi si fermano del tutto, per far salire e scendere ciclisti con le bici, persone anziane o disabili, in assoluta comodità.
 
Il modernissimo impianto di risalita è stato costruito dalla prima public private partnership altoatesina, ed è costato 16 milioni di euro: 12,8 li ha finanziati la Provincia, il resto lo ha messo l’Ati – Associazione temporanea di imprese -, a cui è stato concesso l’usufrutto dell’area a valle per i prossimi 40 anni, dopodiché tutto passerà alla Provincia.
 
 
Valentina d’Angella

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