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Il Wwf Svizzera contro i droni in montagna

“Gli animali vengono improvvisamente assaliti dal panico e scappano”, questa l’accusa lanciata in un comunicato dal Wwf della Svizzera orientale. Il problema sono i droni e la rumorosità degli stessi (alcuni arrivano fino a 70 db), in special modo sul rilievo dell’Alpstein, che si estende fra l’Appenzello e il canton San Gallo.

La zona è costituita in parte da aree di divieto di caccia, dove pertanto gli animali non possono essere disturbati in alcun modo, ma fuori da queste non vi è alcuna regolamentazione e tutto si basa sul buon senso dei piloti di droni. Le conseguenze per la fauna non sarebbero lievi, infatti “Spaventare per esempio un camoscio in inverno può metterne in pericolo la vita”, spiega Ueli Nef, responsabile caccia di Appenzello Interno.

Non è della medesima opinione la Federazione svizzera droni civili, che ricorda come nell’Alpstein vige già il divieto di sorvolo su ampie aree. Il problema, secondo il presidente Ueli Sager, non sarebbe nel non rispetto delle norme, ma altrove: a disturbare maggiormente gli animali sarebbero piuttosto i grandi eventi che si organizzano nella regione, come la Festa di lotta svizzera o i numerosi parapendisti. “Il Wwf dovrebbe occuparsi di questo anziché di toglierci il poco spazio a disposizione che ci resta”. 

 

Fonte: Ticinonline

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