NewsSicurezza in montagna

Propogato l’accordo tra Regione Toscana e Soccorso alpino del CAI

FIRENZE — La Regione Toscana ha prorogato fino al 30 giugno 2017 l’accordo con il Soccorso alpino e speleologico toscano del Club alpino italiano per assicurare il soccorso a chi si infortuna in montagna, sulla rete escursionistica o in ambienti impervi. L’ultimo rinnovo del contratto risaliva all’aprile del 2014.

Quello tra l’emergenza sanitaria territoriale e il Soccorso alpino e speleologico toscano è un sodalizio che si è consolidato nel tempo, a partire dall’anno 2000, divenendo sempre più importante. “Un’integrazione che si è progressivamente rafforzata, fino alla situazione attuale, in cui le centrali operative 118 e i tecnici esperti del Soccorso alpino uniscono quotidianamente le loro competenze e le loro forze per soccorrere chiunque si trovi in stato di pericolo sulle montagne toscane”, spiega in una nota informativa la Regione. “Un elemento qualificante è rappresentato dalla presenza di un tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino, a integrazione delle squadra sanitaria 118 in tutte e tre le basi regionali di elisoccorso, localizzate a Firenze, Grosseto e Massa Carrara. Presenza che è di supporto all’équipe medica dell’elisoccorso su terreno montano, impervio o in ambiente ostile, per il recupero di salme e interventi di ricerca dispersi. Per svolgere le attività previste, il Sast mette a disposizione specifici materiali, attrezzature tecnologiche, e il proprio organico, composto da tecnici, operatori e medici, unità cinofile di ricerca in superficie e in valanga, brevettate alla Scuola nazionale del Soccorso alpino, disponibili ad essere trasportati, all’occorrenza, su tutto il territorio regionale. Per questo servizio, per il semestre gennaio-giugno 2017, la Regione eroga al Soccorso Alpino un contributo di 225.000 euro”.

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