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Clima, al via in Asia importante progetto della Ccac. Tra i promotori un ente italiano

KATHMANDU, Nepal — Nei prossimi tre anni i paesi asiatici, una delle aree chiave del pianeta a livello ambientale, potranno contare sulle indicazioni concrete della “Asia Regional Assessment Initiative” per indirizzare le loro politiche di mitigazione della qualità dell’aria e dei cambiamenti climatici. L’iniziativa, approvata nei giorni scorsi a Kathmandu dalla Climate and Clean Air Coalition (CCAC), conta fra i promotori l’organizzazione italiana dell’Associazione EvK2Cnr.

La Climate and Clean Air Coalition (CCAC), sotto l’egida dello United Nation Environmental Program (UNEP), si occupa dello sviluppo delle azioni di limitazione degli inquinati climatici a breve tempo di vita (short-lived climate pollutants, SLCP), unificando in questo modo le politiche di mitigazione della qualità dell’aria e dei cambiamenti climatici.
Aderiscono attualmente alla Coalizione 101 partners internazionali: 45 Governi (inclusa l’Italia), 8 Organizzazioni internazionali (fra cui la Banca Mondiale e l’Organizzazione Mondiale della Sanità) e 48 Organizzazioni non governative (NGO), fra cui l’Associazione EvK2CNR.
La Coalizione, che attualmente amministra un capitale di circa 58 milioni di dollari frutto dei contributi dei partners e di altri Enti donatori, finanzia progetti internazionali, particolarmente nei paesi in via di sviluppo, sui cambiamenti climatici e la qualità dell’aria ed alle problematiche associate relative: salute umana, risorse alimentari, energia, tutela dell’ambiente.

Nella recente Assemblea della Climate and Clean Air Coalition (CCAC) che si è tenuta a Kathmandu, Nepal, il 24-25 febbraio, è stato approvato il finanziamento di 525.000 di dollari su tre anni della Asia Regional Assessment Initiative, della quale fa parte anche l’Associazione EvK2CNR. A questi fondi si aggiunge un ulteriore finanziamento del Ministero dell’Ambiente del Giappone di 150.000 dollari. Guiderà il progetto per la parte di competenza dell’Associazione EvK2CNR il Dr. Sandro Fuzzi, Dirigente di Ricerca dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR, che ha contribuito alla stesura della proposta approvata dalla CCAC. All’Assemblea era presente anche Elisa Vuillermoz, responsabile progetti scientifici dell’Associazione EvK2cnr.

“Il progetto è volto a fornire nei prossimi tre anni ai policy makers dei paesi asiatici indicazioni concrete sulle misure di mitigazione della qualità dell’aria e dei cambiamenti climatici – spiega Fuzzi – sulla base delle più aggiornate evidenze scientifiche, di valutazioni socio-economiche, oltre che della loro accettabilità sociale. Questo progetto è di particolare rilevanza nell’area del pianeta a più forte sviluppo economico e demografico, dove quindi i problemi ambientali sono particolarmente importanti”.

La Ccac è stata costituita nel febbraio 2012 da Unep, il Programma delle Nazioni Unite per il Clima, ed è la più grande organizzazione mondiale che promuove e coordina piani di intervento per mitigare gli effetti degli inquinanti di breve durata, che sono tra le cause riconosciute del riscaldamento globale, della fusione dei ghiacciai e si ritiene siano causa diretta di problemi respiratori e cardiocircolatori.

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