Ambiente

Forestale: zero termico in salita

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ROCCARASO, L’Aquila — La neve è sempre più pesante e lo zero termico, negli ultimi quattro anni, si è alzato in media di circa duecento metri. Questo l’allarme lanciato dal Corpo forestale dello Stato durante la manifestazione Mediatour 2009 che si è tenuta nei giorni scorsi a Roccaraso.

Lo "zero termico" è un dato meteorologico che indica l’altitudine alla quale, a mezzogiorno, la temperatura dell’aria è pari zero gradi centigradi. Si tratta di un dato indicativo per valutare il limite delle nevicate, il rischio valanghe, in generale il calore di una determinata zona in una determinata giornata.

In questo caso, il Corpo Forestale lo ha citato come dato indicativo del cambiamento delle condizioni meteoclimatiche in montagna: secondo quanto riferito da Luciano Sammarone, capo dell’Ufficio territoriale per la biodiversità, durante Mediatour, lo zero termico sarebbe aumentato mediamente di circa duecento metri soprattutto alla fine dell’inverno. Un dato che indica, ovviamente, una tendenza al riscaldamento dell’ambiente.

Secondo Sammarone, che è intervenuto all’evento parlando dei problemi che il Corpo Forestale deve affrontare durante la stagione invernale, la neve si poggerebbe su una superficie più calda rispetto agli anni passati e farebbe maggior fatica a compattarsi, restando più bagnata e pesante.

Questo problema si ricollega, ovviamente, a quello del rischio valanghe che proprio in questi giorni è aumentato per le temperature primaverili che hanno provocato escursioni termiche di oltre 20 gradi nel giro di pochi giorni. "E’ più facile il distacco di valanghe – ha detto Sammarone – perchè ora la neve pesa di più e si poggia su uno strato di neve già compattato che diventa viscido col primo caldo".

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