Cronaca

Trovato l'escursionista perso sul Baldo

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NOVEZZA, Verona — E’ tornato a valle da solo, dopo una notte all’addiaccio l’uomo disperso domenica sera sul versante veronese del monte Baldo. L’escursionista era partito con la moglie per il "giro delle malghe", famoso itinerario sulla montagna, ma dopo essersi diviso dalla consorte alla sera non aveva più fatto ritorno.

I due coniugi di Mantova erano partiti domenica pomeriggio per fare il "giro delle malghe" un itinerario famoso sul monte Baldo. Arrivati però in località Novezza, vicino al rifugio Cedron, si erano divisi, perchè la donna era preoccupata dal ghiaccio sul sentiero e non voleva proseguire.
 
L’uomo invece è andato oltre, nonostante non avesse con sè i ramponi, e indossasse solo un pile leggero. Alle 19.30 non aveva fatto ritorno dalla moglie, che così aveva chiesto l’intervento delle squadre del Soccorso alpino.
 
Una quindicina di tecnici del Soccorso alpino di Verona sono partiti dal rifugio Cedron e hanno setacciato il percorso, visitando le malghe e i rifugi e cercando lungi i sentieri laterali. Un trestimone l’aveva visto per l’ultima volta nei pressi di malga Cerbiolo, a 1370 metri di altezza. Alle 4.30 di ieri mattina hanno interrotto le ricerche per un paio d’ore finchè alle 8 l’uomo si è fatto vivo.
 
L’escursionista ha telefonato dal suo cellulare, che non aveva potuto usare prima per mancanza di copertura di rete. Ha fatto sapere di aver trascorso la notte all’addiaccio, al riparo di una malga, e poi alle prime luci del giorno di essere sceso verso Avio e la val d’Adige.
 
 
Valentina d’Angella

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