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Marocchino schiavo: pm chiede 6 anni

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AOSTA — Le richieste del pubblico ministero Luca Fadda, al termine delle sua requisitoria, sono state pesanti. E se il giudice le accetterà, per la famiglia Cuneaz di Valpelline saranno davvero guai, perchè per loro si apriranno le porte del carcere, a meno di una sospensione della pena con la condizionale o qualche altro percorso giudiziario.

Certo la vicenda è di quelle che non si vorrebbero mai sentire, consumata in un luogo di una bellezza incantevole come i pascoli di Valpelline. Ebbene, lassù quattro componenti della famiglia di allevatori sono accusati di aver ridotto in schiavitù un ex dipendente, Ahmed Naghim, un cittadino marocchino di 34 anni.
 
Stando sempre all’accusa, l’extracomunitario avrebbe anche subito un sequestro di persona da parte dei Cuneaz. Da qui la pesante richiesta per i quattro imputati: oltre 6 anni di carcere. La parola ora passa alla difesa per le controdeduzioni. Quindi toccherà al giudice emettere la sua sentenza.  

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