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Allarme roghi sull’Appennino

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COSENZA — Insieme al forte caldo torna nel sud Italia il pericolo incendi che si stanno infatti verificando nei boschi di diverse regioni. Numerosi i roghi scoppiati sull’Appennino calabro, soprattutto nella zona di Cosenza. Ma la fiamme divampano anche in Sicilia, in Basilicata e in Molise.

I primi roghi si sono accesi già nella giornata di ieri, ma anche oggi si registrano numerose segnalazioni in diverse regioni meridionali. A quattro giorni dall’entrata in vigore della campagna estiva antincendio, i Canadair e gli elicotteri della Protezione Civile sono entrati in azione su più di 15 roghi e il Dipartimento ha già schierato la flotta negli aeroporti delle regioni più a rischio.
 
Sull’Appennino calabro in molte zone dello Ionio cosentino molti roghi sono scoppiati per le sterpaglie secche nel sottobosco non pulito. L’incendio piè esteso è divampato ieri nella pineta di Villapiana e ha richiesto l’impiego di squadre di terra, di due canadair e di un elicottero. Le fiamme poi si sono sviluppate anche nelle località di Firmo, Civita, di Cassano allo Ionio, a Corigliano Calabro, a Rossano e in un uliveto a San Giorgio Albanese. 
 
Molto colpita anche la Sicilia dove gli elicotteri del Corpo forestale sono intervenuti per spegnere il fuoco divampato nelle zone boschive intorno a Siracusa e a Caltanissetta. A Monte Cicio le fiamme hanno devastato un’area ricca di alberi minacciando anche le abitazioni, e a Palermo hanno lambito anche alcuni quartieri della città.
 
Numerosi gli incendi anche nel Basso Molise, dove si sono registrati roghi in un podere agricolo coltivato a grano in agro di Larino in prossimità della Statale 87 Sannitica. poco dopo all’altezza sull’autostrada Adriatica A14 un autocarro è stato catturato dalle fiemme ed è finito semidistrutto.
 
Secondo la Protezione civile l’innalzamento delle temperature degli ultimi giorni può aver creato le condizioni predisponenti per l’innesco dei roghi. Per evitare una nuova estate segnata dagli incendi come quella dello scorso anno, il Dipartimento ricorda che la maggior parte degli incendi è causata dai comportamenti superficiali o, purtroppo, dolosi. Pertanto la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.
 
Valentina d’Angella

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