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Nepal, traffico di specie protette: 9 arresti

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KATHMANDU, Nepal — Le autorità nepalesi hanno arrestato nove contrabbandieri, inclusi alcuni componenti dell’Esercito, accusati di essere coinvolti in un traffico illecito di corna di rinoceronte nel Parco nazionale di Bardiya. I nove sono stati arrestati e si trovano già nella prigione della regione di Bardiya.

Alcuni funzionari del Dipartimento dei parchi nazionali e dell’ambiente (Dnpwc) hanno detto che ci sono prove del coinvolgimento degli arrestati nelle attività di contrabbando. Il direttore del Dipartimento, Annapurna Das, ha aggiunto che le forze di polizia stanno cercando altre persone complici del traffico illecito di specie protette.
 
Fra gli arrestati ci sono 4 militari che facevano parte del battaglione Raneshwor di stanza a Thakurdwara, nel distretto di Bardyia. Il parco nazionale di Bardiya è una splendida riserva naturale creata nel 1988 e copre una superficie di circa 1000 chilometri quadrati. E’ l’habitat di un’infinita di specie animali e vegetali.
 
"Non tollereremo alcuna anomalia dentro i nostri parchi nazionali" ha detto perentorio Das alla stampa. Arrestato anche Gyangji Rama, un imprenditore del ramo alberghiero, la cui struttura di Nepalgunj veniva utilizzata dai contrabbandieri per le loro riunioni.
 
Nell’ultimo periodo sono ripetuti gli abbattimenti illeciti di rinoceronti nella zona del parco nazionale del Chitwan, in quello di Suklaphanta e in quello di Bardiya. Solo in quest’ultimo, riferisce il Dipartimento dell’Ambiente, sono stati 11 gli esemplari uccisi negli ultimi 10 mesi. Il livello di attenzione della guardie dei parchi è stato alzato ai massimi livelli. 
 
 

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