Sicurezza in montagna

Pericolo valanghe: bollino rosso in Val d'Aosta

AOSTA — “La scorsa notte una prima parte della perturbazione in transito ha apportato 25-30 cm di neve fresca a 2500 m nel settore occidentale (dalla Valgrisenche all’alta Valtournenche); dopo una temporanea pausa diurna, in serata sono previste ulteriori nevicate, diffuse oltre 500 m su tutta la Regione, moderate sempre nel settore nord occidentale e con venti in quota forti da WNW (in temporanea attenuazione e rotazione da SW in serata, ma in successiva ripresa già durante la notte). Il grado di pericolo valanghe, è in aumento da 3-marcato a 4-forte a partire dalla serata in tutto il settore NW e in Val di Rhêmes, soprattutto per quanto riguarda il distacco provocato ma anche per quello spontaneo”.

Così recita il bollettino valanghe straordinario emesso nelle scorse ore dall’Arpa Valle d’Aosta, e che così descrive lo stato del manto nevoso: “Alle esposizioni dei quadranti est e sud sopra i 2300 m, nei cambi di pendenza e sotto le creste, sono presenti ed in crescita nuovi accumuli che vanno a poggiare su neve recente ancora a debole coesione e, quindi, a scarsa resistenza. Soprattutto nelle zone meno innevate sopra i 2200-2400 m, ci sono sempre vecchi lastroni persistenti, anche di grandi dimensioni, ricoperti e sovraccaricati dalla nuova neve ed associati ad una struttura interna del manto nevoso molto complessa e fragile, costituita da un’alternanza di croste (da vento e da fusione e rigelo) e strati deboli (cristalli sfaccettati e calici tipo sale grosso) a bassissima resistenza”.

“Il distacco provocato – avverte l’Arpa -, sia dei nuovi sia dei vecchi lastroni, avviene già al passaggio del singolo sciatore/escursionista (…). Non si esclude anche il distacco spontaneo dalle quote più alte di lastroni, di medie e in singoli casi grandi dimensioni, in grado di arrivare nei fondovalle, laddove l’orografia ne favorisce il raggiungimento e soprattutto nella zona del Monte Bianco. Si raccomanda dunque estrema prudenza nel fuoripista su tutto il territorio regionale: per una corretta scelta nella movimentazione è richiesta un’ottima conoscenza locale del territorio, degli itinerari e della storia del manto nevoso fino ad oggi”.

Il pericolo rimarrà 4 anche nella giornata di sabato 31 gennaio poi si attenuerà. Sul resto dell’arco alpino il pericolo valanghe è perlopiù marcato, di grado 3, e in zone meno innevate moderato, di grado 2. Vi invitiamo a prendere visione dei bollettini completi sul sito www.aineva.it.

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