AlpinismoAlta quota

Acclimatamento al Nanga Parbat: russi a 5900 metri, Nardi inizia a salire

ISLAMABAD, Pakistan — Hanno attrezzato la via fino a quota 5900 metri gli alpinisti russi impegnati sulla parete Rupal del Nanga Parbat. Dopo aver installato il campo 1 a 5250 metri, sono saliti di altri 700 metri, in direzione del loro campo 2. Sul versante Diamir anche Elisabeth Revol e Tomasz Mackiewicz hanno raggiunto i primi campi alti, mentre Daniele Nardi dovrebbe iniziare proprio oggi a salire, per installare un campo deposito a 5000 metri.

I russi hanno installato negli ultimi giorni di dicembre il campo 1, a 5.250 metri sulla via Schell. In un secondo giro sono risaliti e hanno attrezzato la via fino a 5900 metri, poi il 4 gennaio sono ridiscesi al campo base. “Abbiamo attrezzato la via da C1 a 5900 metri – hanno detto, come riferisce il sito Russianclim.com -. Durante l’estate le guide locali hanno tolto tutte le corde fisse lasciate dalle spedizioni polacche e italiane. Abbiamo trovato solo un chiodo.” Il 6 gennaio sono tornati sulla montagna, ma a 4200 metri hanno fatto dietrofront per il forte pericolo valanghe.

Questo sul versante Rupal, dove si trova solo la spedizione di Nickolay Totmjanin, Valery Shamalo, Serguey Kondrashkin e Victor Koval. Si sta invece “popolando” il campo base del versante Diamir, dove i primi ad arrivare sono stati Elisabeth Revol e Tomasz Mackiewicz. L’1 gennaio hanno raggiunto il primo campo della linea di Reinhold Messner e Hanspeter Eisendle. “Siamo al Campo 1 – ha detto il polacco, stando a quanto riferisce Explorersweb -. Il tempo è buono. Domani partiremo per Campo 2. E’ il nostro secondo giro qui. La prima volta siamo arrivati a metà strada per il campo 2″.

Sempre secondo Explorersweb, il giorno dopo invece i due sono ridiscesi al campo base per via del meteo. Qui il 4 gennaio è arrivata anche la squadra italiana composta da Daniele Nardi, Roberto Delle Monache ed il video operatore Federico Santini. “Domani saliremo per posizionare un campo in quota – scriveva ieri Nardi sulla sua pagina facebook -. Poi chissà che non ci facciamo una passeggiata sul ghiacciaio verso lo sperone…”.

L’obiettivo di Nardi infatti, è quello di tentare la cima per una via nuova che sale lungo lo sperone Mummery. Come ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport, a differenza degli anni scorsi, questa volta ha in mente di installare un campo deposito dove lasciare cibo e materiale che servirà soprattutto sulla parte rocciosa, dai 6700 metri in su. Nei giorni scorsi l’alpinista laziale e Delle Monache hanno raggiunto 4700 metri, iniziando così a tutti gli effetti anche loro la fase di acclimatamento alla quota.

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