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Premio “Marcello Meroni” 2014, ecco tutti i vincitori

Gruppo Alpinistico Scolastico (GAS) dell'Istituto Comprensivo “Vittorio Sella” di Pettinengo, in provincia di Biella, vincitore del Premio Marcello Meroni nella categoria cultura (Photo courtesy of Lo Scarpone / Cai)
Gruppo Alpinistico Scolastico (GAS) dell’Istituto Comprensivo “Vittorio Sella” di Pettinengo, in provincia di Biella, vincitore del Premio Marcello Meroni nella categoria cultura (Photo courtesy of Lo Scarpone / Cai)

MILANO — Si è svolto lo scorso venerdì, 28 novembre, la cerimonia di consegna del Premio “Marcello Meroni”. O meglio dei premi, in quanto quest’anno sono state assegnate ben 6 riconoscenze: quattro per ciascuna categoria, ambiente, alpinismo, cultura, solidarietà, a cui si sono aggiunti una menzione speciale e il premio del pubblico presente al Centro Culturale Rosetum di Milano. Il premio è promosso dalla Scuola di Alpinismo e Scialpinismo “Silvio Saglio” del Cai-Sem di Milano e dalla Scuola Regionale Lombarda di Alpinismo del Cai con il contributo della SEM e del CRUSM dell’Università Statale di Milano e il patrocinio del Consiglio di Zona 1 e del Consiglio di Zona 7 del Comune di Milano.

Intitolato alla memoria di Marcello Meroni, astrofisico e divulgatore scientifico, forte alpinista e ghiacciatore, il premio è volto a individuare coloro che “con originalità, valenza sociale, solidarietà, dedizione e meriti etici e culturali si sono contraddistinti per l’aver portato a termine iniziative legate alla montagna a favore della cultura, ambiente, alpinismo, solidarietà.” Per la settima edizione, la novità più importante ha riguardato i vincitori. La giuria ha avuto a disposizione quattro premi per altrettante categorie: ambiente, alpinismo, cultura, solidarietà. A questi si sono aggiunti una menzione speciale e il premio del pubblico che ha partecipato alla serata di consegna di venerdì 28 novembre.

Franco Michieli (Photo courtesy of Cai Sem)
Franco Michieli (Photo courtesy of Cai Sem)

Per la categoria ambiente, la giuria ha scelto di consegnare il premio a Franco Michieli, esploratore e alpinista che ha sempre affrontato le proprie “avventure” in maniera essenziale e naturale, impegnandosi nel corso degli anni con associazioni quali Mountain Wilderness e Operazione Mato Grosso e diventando noto nell’ambiente per il rifiuto di qualsiasi tipo di offerta di sponsorizzazione. “La sua ricerca e promozione di un “alpinismo naturale” – si legge nella motivazione alla sua candidatura – non è frutto di un approccio ideologico al naturalismo, ma piuttosto della consapevolezza, dimostrata dalla propria esperienza e da quella di quanti lo hanno accompagnato in molte avventure, che l’uomo ha ancora dentro se la sensibilità e la capacità, quasi animale, per muoversi negli ambienti selvaggi lasciando “tracce lievi”, che permettano ad altri di percorrere gli stessi passi nelle stesse condizioni di naturalità.”
Oliviero Bellinzani (Photo courtesy of Cai Sem)
Oliviero Bellinzani (Photo courtesy of Cai Sem)

Nella categoria alpinismo il premio è andato a Oliviero Bellinzani, alpinista diversamente abile che ha salito finora 1060 cime, di cui oltre 300 in solitaria. “La determinazione -si legge nella motivazione alla candidatura- con cui affronta i più impegnativi itinerari alpinistici pur avendo perso la gamba sinistra in un incidente stradale fa di Oliviero Bellinzani un esempio insuperabile tra quanti per passione affrontano la dura lotta con l’alpe. La capacità di non arrendersi alle difficoltà dell’alpinismo (e della vita) è, dopotutto, la quintessenza del vero alpinismo.”

Al Gruppo Alpinistico Scolastico (GAS) dell’Istituto Comprensivo “Vittorio Sella” di Pettinengo. in provincia di Biella è invece andato il premio per la categoria cultura. L’educazione alla montagna è una delle priorità dell’istituto e il progetto è uno dei migliori esempi di collaborazione tra scuole e Cai. “Ha fatto sì -si legge nella motivazione alla candidatura- che i ragazzi del gruppo potessero partecipare in questi anni non solo ad appassionanti attività alpinistiche e escursionistiche andando ben al di là dei tradizionali tempi e spazi scolastici, ma aprissero in modo attivo i loro orizzonti verso la cooperazione internazionale riferita a scuole e villaggi di montagna di altri Paesi del mondo.”

Davide Vitale (Photo courtesy of Cai Sem)
Davide Vitale (Photo courtesy of Cai Sem)

Il giovanissimo Davide Vitale ha ricevuto il premio della categoria Solidarietà. Nato in Italia nel 1991, ma cresciuto in Belgio, ora vive in Bolivia dove lavora per un Ong che si occupa di turismo comunitario legato a attività montane per frenare l’esodo dalle cittadine d’alta quota. “Disponibile, simpatico, grande
conoscitore della Cordillera Real -si legge nella motivazione alla candidatura-, tre anni fa ha perso tutte le dita dei piedi per congelamento al Nevado Illimani. Non si è perso d’animo e ha subito continuato, più di prima, l’ attività alpinistica ed arrampicatoria accompagnando turisti che visitano la comunità. Un bel mix di passione e solidarietà.” A Vitale è andato anche il premio del pubblico, rimasto particolarmente colpito dalla sua storia e dal suo intervento via satellite dalla nazione sudamericana in cui lavora.

Quest’anno è stata consegnata anche la menzione speciale alla sezione Cai di Bolzaneto, fondata nel 1914 e diventata Sezione nel 2006. La motivazione della candidatura è: “Per l’impegno materiale ed economico profuso e l’entusiasmo, l’inventiva e la capacità di realizzarlo. Il presidente della Sezione Massimo Bruzzone, il Consiglio Direttivo ed i Soci tutti ritengono la realizzazione del Museo della Montagna di Bolzaneto un esempio di: inventiva, impegno, collaborazione tra i Soci, collaborazione con le istituzioni locali e la Società alla quale il Museo stesso offre l’opportunità di conoscere aspetti tecnici e storici della Montagna”

Info: Pagina ufficiale del Premio “Marcello Meroni”

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