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Alpi, pericolo valanghe in rialzo

BERGAMO — Neve a bassa quota, strade inagibili, incidenti anche mortali. Il maltempo che ha investito nei giorni scorsi il Nord Italia ha causato parecchi danni e, anche se ora sembra aver lasciato definitivamente spazio al sole, l’allarme continua a restare alto sulle montagne, dove la neve fresca ha causato un rialzo del pericolo valanghe.

La neve, ieri, è scesa copiosa in montagna e ha toccato località poco sopra i 300 metri di quota. In Piemonte e Liguria è scesa perfino in pianura, rendendo difficile il traffico sulle autostrade. Sulla Torino – Savona, a causa delle precipitazioni, sono stati chiusi per diverse ore i caselli di Millesimo e Altare.
 
Numerosi gli incidenti e i tamponamenti che hanno bloccato il traffico sulle strade e l’accesso a molti paesi di montagna. Sulle montagne del Cusio, in provincia di Novara, un pensionato è slittato con la sua auto su una strada innevata ed è finito in un dirupo, perdendo la vita.
 
Oggi, per fortuna, l’allarme meteo sembra rientrato: il sole splende su tutto il Nord Italia e, secondo le previsioni dei meteorologi, continuerà a farlo per tutta la settimana, weekend compreso. Le temperature rimarranno piuttosto basse, ma nelle medie stagionali.
 
Resta perà un allerta sul pericolo valanghe: secondo i bollettini Aineva, le nuove precipitazioni nevose hanno fatto riprendere l’attività valanghiva spontanea sulle Alpi. E il pericolo si è alzato a grado 3, marcato su praticamente tutti i versanti. I cumuli di neve fresca e ventata sono infatti debolmente legati alla superficie liscia sottostante e potranno cedere al passaggio di singoli sciatori.
 
Sara Sottocornola

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